Il Tirreno

Il liquidatore ha firmato l’accordo, due donne al comando. Ma i sindacati sono scettici

Una nuova società dalle ceneri dell'AeB

Luca Centini
La sede venturinese dell’AeB Frames
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La sede venturinese dell’AeB Frames

Spunta la "Windows and Doors" che potrebbe riassumere l'80% del personale

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 VENTURINA. Una nuova società dalle ceneri della AeB Frames. E, a poco più di una settimana dalla messa in liquidazione dell'azienda di infissi, buona parte dei dipendenti - ora in mobilità - potrebbe tornare al lavoro. Mercoledì sera, infatti, il liquidatore Fabio Serini ha firmato l'accordo per l'affitto del ramo di azienda di Venturina alla società "Windows and Doors".  La società, in verità, si è costituita adesso e si è appena iscritta al registro delle imprese. E' composta da due donne. Una è Diana Moro, imprenditrice specializzata nella produzione di infissi a Pordenone, dove AeB aveva un capannone. L'altra è Elisa Trapani, calabrese, che incarnerà l'anima commerciale dell'azienda. Uno dei fattori determinanti per la scelta è la «credibilità della compagine - dice il liquidatore - formata da soggetti competenti nel settore». Lo stesso Serini ha verificato l'affidabilità della newco, ottenendo «ottime referenze da un primario istituto di credito».  Le voci che parlavano di un interessamento di tre aziende emiliane si sono dissolte quando il liquidatore ha ricevuto un fax dalla newco. L'operazione è stata fulminea. Gli stessi sindacati hanno appreso della firma del contratto con sorpresa. E con apprensione, tanto che ieri pomeriggio si sono precipitati a Venturina per ottenere garanzie sulla riassunzione del personale. Stamani - salvo imprevisti - Fim, Fiom e Uilm firmeranno l'accordo con la newco. E nel pomeriggio è fissata un'assemblea coi lavoratori. Già lunedì parte del personale in mobilità sarebbe ripescato dalla nuova azienda. «L'80% da subito? Forse sono troppi», spiegano i sindacati, che tuttavia puntano alla progressiva riassunzione di tutti i 36 addetti.  «Il primo step è stato fatto». Serini commenta così l'avvento di "Windows and Doors". Una mossa - è bene precisare - condotta assieme all'avvocato Luigi Cappelli, legale della proprietà di AeB. Del resto il vecchio management non si farà del tutto da parte, sebbene la liquidazione di AeB e l'ingresso della newco viaggino ormai su due binari distinti. Lo stesso Serini ha spiegato come i "vecchi" amministratori siano «disponibili a supportare la nuova società nel rilancio». In parole povere Giovanni Bianchi, proprietario di AeB, resterebbe agganciato al sito venturinese. Non più come socio, ma con un ruolo operativo. Una specie di "super-consulente" esterno.  A breve si capirà se le mosse del liquidatore salveranno davvero il sito o, invece, saranno parte di un inutile gioco di "scatole cinesi". Di certo l'affitto dell'azienda garantisce a Serini nuova liquidità da mettere in mano alle banche. E, con il rilancio, l'azienda potrebbe perfino acquistare il patrimonio di AeB, mettendo Serini in condizione di abbattere parte del debito bancario.  Con le banche c'è da riprendere un dicorso che si è interrotto. Il debito da 11 milioni non è uno scherzo e non è scontato che gli istituti diano l'ok al concordato preventivo. Così come non è una certezza l'omologazione del giudice. Poi c'è Fidi Toscana, con cui AeB ha un debito pregresso di 1,25 milioni. Anche se tutte le tessere andassero a posto "Windows and Doors" avrebbe bisogno di benzina per marciare. Basta una mossa sbagliata e tutto rischia di crollare.

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