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Sedie, frigo e batterie: comincia la stagione delle discariche

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Un materasso sfondato che non sappiamo come buttare via? Le vecchie bombole di cucina esaurite l'estate scorsa di cui non sappaimo cosa fare? Il frigo, la cucina elettrica, la stufetta e, perché no, anche la lavatrice che vanno sostituiti? Non c'è problema.

Se la raccolta degli ingombranti organizzata dai Comuni è troppo complicata e non soddisfa il cittadino c'è sempre un rimedio: montare tutto quanto in macchina o sul furgoncino e fermarsi al primo cassonetto. Tanto qualcuno, prima o poi, passerà a pulire. La percentuale di persone che adotta questo sistema è fin troppa e lo dimostrano le tante discariche trovate ieri mattina a ridosso dei cassonetti in diverse località dell'isola. Peccato però che chi si comporta in questa maniera non tenga affatto in considerazione gli effetti di ciò che fa. Cioè la creazione di mini discariche abusive - ce ne sono praticamente a ogni cassonetto sistemato in zone isolate o buie quanto basta per non essere scoperti - il cui smaltimento finisce per essere pagato, con la Tarsu e la Tia, da tutti gli elbani che al decoro e alla pulizia del luogo in cui vivono ci tengono. La miriade di rifiuti abbandonati è una delle caratteristiche di ogni inizio stagione. Non che ne manchino significativi esempi anche durante l'inverno. Ma chissà perché, a ridosso dell'avvio del periodo delle vacanze, la quantità di ingombranti - soprattutto mobili, bombole ed elettrodomestici - aumenta.

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