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La rabbia del presidente Udc Marini
Blackout in ospedale Il caso finirà in Parlamento
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Roberto Marini 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. E' destinato a finire in Parlamento, con una interrogazione proposta dall'Udc, il caso dell'ospedale di Portoferraio. E non solo perché mercoledì scorso la struttura ospedaliera è rimasta al buio - per un guasto tecnico -mentre il personale medico stava operando un ragazzo coinvolto in un incidente stradale e un anziano che aveva bosogno di un intervento di cataratta. Ma perchè quella in corso, come riferisce il presidente provinciale dell'Udc, Roberto Marini, è una demolizione della sanità elbana da parte dell'azienda livornese. Sempre meno servizi da un lato, sempre più promesse non mantenute dall'altro, secondo Marini che riferendosi al caso della mancanza di un elicottero di riserva per il 118 ricorda come «l'Azienda si sia limitata - afferma - a rispondere con dei "faremo" e "attiveremo"». Per non parlare, continua Marini, dell'ultimo comunicato stampa dell'Asl «relativo alla vicenda del black out - afferma il presidente dell'Udc - che minimizza completamente l'accaduto: un comunicato, però, che troppo si discosta da quella che è la realtà raccontata dai presenti. Un black out durante una seduta operatoria è un evento che definire gravissimo è estremamente riduttivo. L'accaduto dimostra in maniera evidente la leggerezza con cui si opera: è impensabile permettere che venga fatto un intervento sugli impianti elettrici quando una struttura ospedaliera è in piena attività, e soprattutto mentre si sta utilizzando una sala operatoria. Mettere a rischio la vita di un essere umano, non può comportare il semplice non ripetersi dell'episodio o solo accertare le responsabilità. Non doveva succedere». Parole durissime a cui si aggiunge una valutazione più generale sulle problematiche del nosocomio elbano. «L'ospedale è da anni un cantiere aperto - continua Marini - senza che ci sia dato di sapere qual è l'obiettivo o il progetto finale: l'unica cosa certa è che il vecchio peggiora ed il nuovo non esiste. Siamo consapevoli che fare dei lavori all'interno di una struttura ospedaliera sia estremamente difficoltoso, ma solo per i non addetti; chi lo fa deve essere consapevole di tutti gli accorgimenti necessari a garantire l'incolumità delle persone e l'igiene degli ambienti. Di contro i continui disservizi ci dimostrano un'improvvisazione totale ed una assoluta incapacità dell'azienda a governare i processi. Purtroppo, e sottolineo purtroppo, la gestione della sanità sul restante territorio della Provincia non è, di gran lunga, migliore di quella dell'Elba. Che ci sia forse qualcosa che non va? Poiché crediamo sia inutile chiedere ulteriori spiegazioni alla direzione aziendale e tanto meno l'intervento della Regione, sempre pronta a coprire qualsiasi magagna fatta da suoi nominati, porteremo tali questioni all'attenzione dei preposti organi parlamentari».
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