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Scoperta un'orchidea rara sul Monte Calamita

Scoperta un'orchidea rara sul Monte Calamita

Il fiore spontaneo è stato trovato da due esperti botanici elbani, si chiamerà Capoliveri

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 CAPOLIVERI. Capoliveri entra nella storia della botanica grazie ad un'orchidea estremamente rara scoperta sul monte Calamita e alla sconfinata passione per la natura e per queste piante di due esperti elbani: Giuliano Frangini e Leonardo Forbicioni.  La scoperta risale al 2008 ma solo oggi l'orchidea ha un nome ed è entrata di diritto negli annali della botanica regalando all'Elba e in particolare ai capoliveresi un altro motivo di vanto e un'altra prova, se ce ne fosse bisogno, della straordinarietà di questo territorio.  Il nome con il quale è stata ribattezzata l'orchidea del monte Calamita è "Ophrys xcapoliverii". Lo hanno scelto Frangini e Forbicioni che hanno voluto premiare il paese elbano «perché noi siamo di passaggio - affermano - ma Capoliveri ci sarà sempre». Il nuovo ibrido di orchidea spontanea, del tutto sconosciuto prima, è stato ufficialmente presentato ieri, alla presenza degli assessori Carlo Alberto Ridi e Claudio Della Lucia, nell'ambito del raduno elbano dell'associazione Giros (gruppo italiano ricercatori orchidee selvagge) di cui Frangini e Forbicioni fanno parte.  A Duilio Iacomino si devono gli studi sulla pianta e la sua descrizione.  C'è voluto un po' di tempo per capire se il ritrovamento fosse esclusivamente di un esemplare unico o esistesse una popolazione vera e propria del nuovo ibrido spontaneo. Dopo alcuni anni di osservazione si è così potuto stabilire che la nuova orchidea è ben rappresentata e il numero di esemplari è in aumento.  «Abbiamo sempre mantenuto il più stretto riserbo sulla localiutà dove cresce questa orchidea - spiega Frangini - perché è un fiore molto delicato e quando lo abbiamo scoperto ce n'erano moltissimi esemplari, a rischio soprattutto a causa degli ungulati. Questa protezione ha fatto in modo che l'orchidea si sia salvata e che la popolazione stia crescendo».  Entusiasti della scoperta e del "battesimo" capoliverese dell'orchidea gli amministratori, che durante la piccola cerimonia, a cui hanno preso parte moltissimi studiosi e appassionati di questo bellissimo fiore, hanno voluto sottolineare il carattere di esemplarità e preziosità del promontorio del Calamita, uno scrigno di biodiversità che continua a stupire.  Della preziosa orchidea è stato realizzato anche un manifesto celebrativo.

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