Il presidio
Più turisti sullisola a causa dei disordini in Nord Africa e dellaumento dei prezzi per la Sardegna
Elba favorita da guerra e caro-nave
Valentina Landucci
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Auto in fila agli imbarchi per lElba, gli operatori sperano di confermare i numeri della Pasqua dello scorso anno Per Pasqua sarà già aperto l'80 per cento delle strutture ricettive
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PORTOFERRAIO. I venti di guerra del Nord Africa, l'aumento dei prezzi per i traghetti diretti in Sardegna e anche qualche spiraglio di ripresa dalla crisi che ormai da due anni mette in ginocchio l'economia a livello internazionale. Riparte da qui, da buone e cattive notizie, la stagione all'Elba. Le rivolte in Nord Africa non piacciono a nessuno ma potrebbero tutto sommato orientare verso il mercato interno, e quindi anche verso l'Elba oggettivamente più ecomonica della Sardegna visti i rincari, le scelte dei vacanzieri italiani e quelle dei turisti del centro e del nord Europa. E da questo punto di vista arrivano segnali positivi sia dalla Germania, mercato di riferimento per le imprese elbane, sia dai Paesi nord europei sempre più vicini alla terza isola italiana. Ma come si prepara il territorio all'avvio della stagione? Non tutto, evidentemente, è ancora pronto. Sul porto di Portoferraio e in centro città fervono i lavori. Gli interventi sull'acquedotto e quelli per le asfaltature delle strade, la realizzazione della nuova segnaletica e la sistemazione del verde pubblico. A Marina di Campo sono ancora in corso le operazioni di ripascimento della spiaggia. Rimane infine da pulire la gran parte degli arenili isolani. L'obiettivo è quello di arrivare a Pasqua, al massimo entro la metà di maggio, con ogni cosa in ordine. Per questo primo weekend di festa sul territorio saranno aperte circa l'80% delle strutture ricettive, come conferma il presidente dell'associazione albergatori dell'isola, Massimo De Ferrari, che si augura non ci siano sorprese durante la stagione sul fronte dei prezzi dei traghetti collegati alla procedura di privatizzazione della Toremar e che proprio di caro nave andrà a parlare - insieme al presidente dell'associazione albergatori della Sardegna - il prosismo 28 aprile nella trasmissione Rai Uno Mattina. De Ferrari sollecita anche le istituzioni locali a chiudere quanto prima la partita dei nuovi slot «perché chiunque li ottenga - spiega - possa avere il tempo di predisporre i propri piani commerciali». Le previsioni. «Dalla metà di maggio - spiega il presidente De Ferrari - tutte le strutture ricettive dell'isola saranno funzionanti. Ma proprio il mese di maggio si preannuncia il più difficile di questa stagione senza ponti». Il presidente degli albergatori conferma che l'isola potrebbe essere avvataggiata dal clima di instabilità politica del Nord Africa e contemporaneamente dall'adeguamento dei prezzi dei traghetti rispetto al caro-carburante da parte delle compagnie che operano sulle tratte con la Sardegna. Il rincaro, in qualche modo, ha reso più concorrenziale l'Elba dove arrivare in traghetto era, fino alla scorsa estate, proporzionalmente più costoso rispetto ad altre isole minori e soprattutto a Sardegna e Corsica. «L'andamento generale delle prenotazioni - aggiunge De Ferrari - ci fa sperare in una Pasqua quanto meno con gli stessi numeri dello scorso anno e in un'estate nel corso della quale puntiamo ad invertire la tendenza e tornare a un segno più nelle presenze». Un incremento più che aspicabile dopo anni difficili che hanno visto arrivi e presenze sull'isola in lieve ma costante diminuzione con inevitabili conseguenze sulle imprese del territorio.
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