Il Tirreno

Sul filo di lana le proposte concorrenti col maxipiano della Oryx. Tra un mese la conferenza dei servizi

Porto turistico, i progetti ora sono tre

Giorgio Pasquinucci
Il sindaco Anselmi e il porgetto presentato dalla società fiorentina Oryx per conto di tre Fondazioni
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Il sindaco Anselmi e il porgetto presentato dalla società fiorentina Oryx per conto di tre Fondazioni

Per Poggio Batteria in lizza anche Pedroni e Coop l'Ormeggio-Berrighi

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 PIOMBINO. Ci sono altri due progetti per il porto turistico di Poggio Batteria. Sono arrivati sul filo di lana martedì, giorno di scadenza pevisto dalla procedure della legge Burlando, sui tavoli dell'Autorità portuale. Sono stati presentati da due associazioni d'impresa del territorio.  A concorrere con la società fiorentina "Porto turistico dell'Arcipelago, che aveva attivato le procedure delle Burlando all'inizio di febbraio, saranno la Coop l'Ormeggio insieme al costruttore venturinese Maurizio Berrighi e la Marina di Tor del Sale del piombinese Claudio Pedroni. Sia Berrighi che Pedroni avevano presentato già loro progetti che però, in assenza di una pianificazione urbanistica, non erano stati ammessi alle procedure semplificate della Burlando.  Per il momento non si è invece fatta viva la società romana, che dopo aver presentato il progetto per un porto a Tor del Sale, aveva puntato anche su Poggio Batteria.  «Le procedure sono scadute martedì - spiega il dirigente dell'Ap Claudio Capuano - ma potrebbero ancora arrivare altre proposte per raccomandata e, in questo caso, facendo fede la data di spedizione, verrebbero ammesse».  Dei due progetti per il momento non si sa molto, neanche l'Ap ha completato l'esame della documentazione e delle soluzioni tecniche-architettoniche. «Le opere proposte dai due progetti - dice per il momento Capuano - sono comunque meno rilevanti di quelle della "Porto turistico dell'Arcipelago". C'è da rilevare che tutta la documentazione presentata dalla società fiorentina è formalmente perfetta e dovremo esaminare ora la correttezza di quella allegata dagli altri due concorrenti».  Non ci sarà tempo, essendo stati presentati l'ultimo giorno utile, per richiedere eventuali integrazioni: dentro o fuori dunque. Il sindaco, una volta ricevuta la documentazione dall'Ap, avrà 30 giorni di tempo per convocare la conferenza dei servizi che dovrà valutare, da più di un punto di vista, il progetto migliore per Poggio Batteria. Non è detto gli ultimi due progetti possano arrivare al primo appuntamento, mentre appare piuttosto un risultato scontato per il progetto della "Porto turistico dell'Arcipelago".  A controlare la società fiorentina è la "Orix Solution" che sembra però agire per conto delle Fondazioni delle Casse di Risparmio di Carrara, la Spezia e Livorno. Un porto da 800 posti, 232mila mq di specchio acqueo per i pontili e una tensostruttura per il rimessaggio al coperto per circa 40mila mq. Questi i dati salienti dell'ambizioso progetto della Orix, completato da supermarket, negozi e Yacht Club.  Il sindaco Gianni Anselmi non entra le merito dei progetti, lasciando ogni giudizio alla valutazione della conferenza dei servizi. «Ritengo tuttavia positivo - afferma - che, contro lo scetticismo di chi riteneva l'opera insostenibile dal punto di vista economico, ci sia stato questo interesse. A raccogliere la sfida sono anche due delle imprese del territorio e questo, aldilà di qualsiasi valutazione di merito sui progetti, costituisce un ulteriore elemento di soddisfazione».  «Le energie progettuali che si sono messe in moto dimostrano quanto la nostra scelta di puntare su un porto turistico per grandi imbarcazioni fosse corretta, riservando alla nautica di minori dimensioni l'ormeggio della Chiusa».  «A noi interessa che l'opera sia fatta - conclude Anselmi - L'importante è per questo avere di fronte interlocutori che grantiscano solidità finanziaria e competenze specifiche nel settore. Certo, apprezziamo che soggetti del territorio abbiano raccolto la sfida dimostrando vitalità, ma la sceltà dovrà essere esclusivamente tecnica e non politica».

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