Il Tirreno

«Asa si occupi di migliorare il servizio idrico»

Francesco Rossi
«Asa si occupi di migliorare il servizio idrico»

Le liste civiche di Campiglia, Suvereto e San Vincenzo passano al contrattacco

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CAMPIGLIA. A stretto giro di posta le liste civiche di Campiglia, Suvereto e San Vincenzo ribattono alla presa di posizione dell'Asa.  «Asa dovrebbe occuparsi di migliorare il servizio idrico, anziché sostituirsi ai Comuni e all'Ato nel dibattito politico - si afferma - Nell'assemblea sull'acqua i temi in discussione erano il referendum sulla gestione pubblica e l'analisi del nostro modello di gestione che il governo Berlusconi vorrebbe imporre. Un modello che, al di là della gestione Asa, non ci convince perchè considera l'acqua come una qualsiasi merce soggetta alle logiche del mercato e del profitto». Le liste civiche stilano il loro bilancio dell'attuale gestione del servizio idrico integrato: «Aumento delle tariffe di oltre il 70%. Posticipazione dei canoni dovuti ai comuni per milioni di euro. Situazioni debitorie di Asa che hanno richiesto il ricorso al credito bancario, che oggi condiziona le scelte del servizio. Perdite d'acqua passate dal 37% al 44%, 5 punti sopra la media nazionale. Qualità delle acque potabili, che a pochi mesi dalla scadenza del regime di proroga, fissata al 21/12/2012, contengono ancora livelli di boro e arsenico inammissibili per la legislazione europea».  E si prosegue: «La stessa ASA avrebbe rivendicato che "in presenza di un calo dei consumi rispetto a quelli previsti nei suoi bilanci si debbano aumentare le tariffe", forse, si concede, perché esisterebbe un diritto in tal senso "previsto dalle leggi e dai contratti con i Comuni. Quelle leggi che non condividiamo e che vorremmo veder modifiate, a partire dal referendum. Crediamo che molti cittadini facciano fatica a capire perché in presenza di un calo dei consumi idrici, le tariffe a metro cubo di acqua fatturata debbano aumentare». Infine la polemica sul mancato raccoglimento dell'invito a partecipare all'assemblea pubblica. «L'invito a partecipare è stato rivolto a chiunque - si sostiene - più volte, a mezzo stampa. Se ASA avesse voluto partecipare voleva farlo, con la nostra massima soddisfazione».

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