Il Tirreno

IL DIBATTITO

Sì alla Tirrenica, ma no a Sat e al pedaggio per i residenti

Gruppo "No pedaggio   sull'autostrada Aurelia"
Sì alla Tirrenica, ma no a Sat e al pedaggio per i residenti

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Il gruppo "No pedaggio sull'autostrada Aurelia" che da mesi insiste sulle problematiche connesse alla trasformazione della Variante in autostrada è soddisfatto del fatto che, dopo le liste civiche, anche il Pd abbia preso coscienza dei rischi per il territorio legati a questa operazione. Per quanto riguarda lo slogan "sì all'autostrada, no al pedaggio per i residenti, sì alla viabilità alternativa" siamo totalmente d'accordo, ma vogliamo fare delle osservazioni che stimolino il dibattito.  Sì all'autostrada. Riteniamo indispensabile l'opera, ma dal punto di vista morale il Pd non ha mai chiarito il conflitto d'interesse in atto sul presidente di Sat Antonio Bargone, avvocato e amico di Massimo D'Alema, che è contemporaneamente presidente della società Autostrada Tirrenica (gruppo Benetton) e commissario straordinario del governo per le opere di realizzazione della stessa autostrada. Il Pd non ha mai dato chiarimenti neanche sul fatto che una società della Lega delle Cooperative, da sempre molto vicine al Pd, la Holcoa, ha come obbiettivo l'acquisto del 25% della Sat.  Poi c'è la procedura d'infrazione per la mancata gara europea per la realizzazione dell'autostrada, affidata direttamente a Sat senza gara.  Dal punto di vista tecnico, la realizzazione dell'autostrada sulla Variante Aurelia toglie di fatto ai cittadini un bene, la strada a 4 corsie, realizzato con i soldi di tutti, e lo cede a una società privata. Ricordiamo inoltre la pericolosità della vecchia Aurelia. La situazione degenererà con l'autostrada a pagamento.  No al pedaggio. La frase in questi termini non ha nessun significato. La Sat già prevede tratti non a pedaggio per i residenti. Nella nostra zona, ad esempio, tra San Vincenzo e Riotorto. Il Pd e le altre forze di governo devono chiaramente esprimersi con un no al pedaggio per i residenti su un tratto che vada almeno da Follonica Nord a Rosignano, e illimitato nel tempo.  Sì alla viabilità alternativa. Vogliamo porre l'accento su una proposta fatta recentemente dal presidente della Provincia di Livorno, Kutufà. Se questo è solo un adeguamento di carreggiata della Variante è giusto che sia Anas, proprietaria della strada, a realizzare l'opera, e fa una proposta: restituire la Fi-Pi-Li all'Anas chiedendole di attrezzarla con la corsia d'emergenza, e la stessa richiesta per l'Autopalio; mettiamo insieme il completamento della Due Mari e il Lotto zero e chiediamo all'Anas un maxi project financing che rilanci la Toscana e accettiamo il pedaggio su tutti questi tratti. Per i residenti in Toscana non un pedaggio "a consumo", ma come si fa in Svizzera ed Austria, un pagamento con il bollo annuale a forfait. Questa proposta è molto sensata sia nei costi che nell'attuabilità, e non mette in crisi il Pd.

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di Redazione web