Il Tirreno

Gli antifecondativi sono da evitare

Proliferano i piccioni La ricetta del Wwf: «Non distribuire cibo»

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 PIOMBINO. «Se il problema del proliferare dei piccioni continua a essere importante, questo accade perché sono stati adottati solo marginalmente quei correttivi che avevamo indicato anni fa al Comune». Paolo Politi, presidente locale del Wwf, risponde all'assessore all'ambiente Marco Chiarei sulla concentrazione di piccioni in alcune zone della città. Comune e Wwf collaborarono alcuni anni fa per il monitoraggio dei gabbiani e dei piccioni.  «Noi, però, non siamo la task force del Comune sul fronte di piccioni e gabbiani, né ghostbusters che vanno a debellare questo o quell'animale. Il problema dei gabbiani, specie al cimitero, è stato risolto. Per quanto riguarda i piccioni è necessario intervenire sulla consuetudine da parte di alcuni cittadini di distribuire cibo. C'è un divieto nel regolamento di polizia municipale, che però finora non è stato applicato adeguatamente. La soluzione sarebbe quella di porre degli agenti, anche in borghese ed elevare sanzioni».  Gli animali, spiega Politi, si radunano nei posti dove possono trovare acqua, cibo e rifugio: in caso contrario tendono ad allontanarsi. I dissuasori sono la soluzione migliore, anche per evitare interventi sui nidi: i lampioncini sotto i Portici, ad esempio, sono uno dei punti storici di nidificazione. «Quello che però è da evitare in assoluto - conclude Politi - è la somministrazione di mangimi antifecondativi, che andrebbe ad interferire con una fauna selvatica». M.M.A.

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