Il Tirreno

Venturina. L’azienda rilancia il piano di risanamento, ma alcuni operai sono già in cassa integrazione

Ok al fondo di garanzia per la AeB

La ditta A&b Frames di Venturina
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La ditta A&b Frames di Venturina

Fidi Toscana concede 1,3 milioni, ma chiede impegni finanziari stringenti

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 VENTURINA. C'è l'ok di Fidi Toscana al fondo di garanzia per sostenere il piano di risanamento da discutere con le banche. Un passo atteso, che però non spazza via del tutto la preoccupazione per il destino della AeB Frames di Venturina e dei suoi 60 dipenendenti.  Sull'azienda di infissi grava un debito pregresso di circa 11 milioni di euro, che dovrà essere restituito a un pool composto da sette istituti bancari. E, notizia recente, il calo produttivo ha comportato la nuova apertura della cassa integrazione che interessa 7-8 dipendenti. «Nessun allarme, solo un lieve ridimensionamento dovuto alla crisi generale», minimizza l'azienda. E' chiaro tuttavia che il calo della produzione rende ancora più urgente la ristrutturazione finanziaria della società, la cui crescita produttiva è rimasta al palo per il peso dei debiti con le banche.  La delibera di Fidi Toscana per la concessione di una garanzia di 1,3 milioni di euro era attesa prima delle vacanze natalizie. Per oltre un mese il management di AeB è rimasto con il fiato sospeso. «Questo è un passo importante - spiegano dall'azienda - il fondo di garanzia dà la possibilità di impostare modifiche al piano di risanamento che dovranno accettare le banche».  In verità il passaggio con Fidi Toscana non è andato in porto senza difficoltà. Da quanto si apprende Fidi Toscana avrebbe deciso di sbloccare il fondo, chiedendo come garanzia impegni finanziari stringenti da parte di AeB e degli interlocutori che andranno a comporre la newco che, affiancata ad AeB, si farebbe carico del rilancio e del risanamento del debito.  L'impressione è che i paletti di Fidi Toscana restringano il margine di manovra dell'azienda che adesso ha il compito di individuare ipotesi di rientro dal debito gradite al pool di banche. Già dalla prossima settimana il management aziendale darà il via al giro di incontri con gli istituti.  Trovare una soluzione con le banche è decisivo per AeB. Da mesi l'azienda imputa le difficoltà alla "spada di Damocle" esercitata dal debito. Ma riaprire il discorso con le banche, dopo che il salvataggio pareva già cosa fatta lo scorso maggio, è un impresa tutt'altro che semplice. In attesa dei prossimi incontri la preoccupazione dei lavoratori resta forte. L.C.

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