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Forum: «No al piano per nuovi alloggi al posto delle scuole»
Paolo Federighi
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SAN VINCENZO. Come già annunciato dallo stesso assessore all'urbanistica e al porto, Alessandro Bandini, durante la presentazione delle linee-guida del piano strutturale, nello scorso mese di ottobre, al Teatro Verdi, esiste il progetto di costruire, al posto delle attuali scuole elementari "Rodari", degli appartamenti. Il progetto sarebbe attuato appena ultimato il nuovo villaggio scolastico, previsto nella zona circostante alle due palestre, all'Asl e a piazza Giovanni XXIII. L'idea, tuttavia, non piace a Nicola Bertini del Forum del centrosinistra, che attacca le scelte dell'amministrazione comunale. «Abbiamo atteso più che abbastanza - dice Bertini - una coerente decisione che salvasse gli attuali plessi scolastici. Da parte della maggioranza solo il silenzio, mentre ormai tutti sanno che si sta trattando per trasformare le attuali scuole in appartamenti, tanto per cambiare, e per ricostruirle altrove». Secondo Bertini non esisterebbero ragioni plausibili per mettere in atto un progetto del genere. «Le ragioni di una simile operazione - dice Bertini - sono nulle, al pari di quelle che avevano spinto l'amministrazione comunale a mettere in vendita le ex Fucini. Almeno, non ci sono ragioni di pubblica utilità, poiché sarebbe necessario restaurare le scuole e non trasformarle in appartamenti decentrando un servizio essenziale». Bertini si augura che l'amministrazione comunale possa cambiare idea come già accaduto nel caso delle ex scuole Fucini. «L'amministrazione - afferma il capogruppo del Forum - ha affermato d'aver cambiato idea sulla vendita delle ex scuole Fucini in seguito a una riflessione. Ebbene, ora sia conseguente. Il principio per cui si deve restaurare il patrimonio pubblico anziché dismettere per ricostruire altrove, in una logica che cannibalizza il territorio, decentra i servizi e favorisce la speculazione fondiaria. Questo vale per le ex Fucini e vale, a maggior ragione, per le scuole Rodari». «Se non si tornerà indietro da questo proposito - prosegue Bertini - chissà quale altra valanga di soldi verrà spesa dal Comune in pareri, studi e incarichi esterni. Soldi di tutti spesi per realizzare opere che premiano interessi particolari. Se il ravvedimento sulle ex Fucini era sincero, si agisca rapidamente di conseguenza; viceversa, sarà evidente che quella scelta è stata presa perché un'importante azienda che opera sul territorio, che aveva dimostrato in un primo momento interesse per l'immobile, si è tirata indietro». Per il capogruppo del Forum del centrosinistra si tratta di «una motivazione che - conclude Bertini - anziché dare lustro all'amministrazione comunale, che ha preso una corretta decisione, alimenta il disagio di fronte a un rapporto tra interessi privati, soprattutto edili, e politica, che rappresenta la vera emergenza etica di questo territorio».
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