Troppi piccioni in piazza Costituzione
M. Massei Autunnali
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La distribuzione di cibo ai piccioni, come ai gabbiani, è vietata da unordinanza comunale Proteste in Comune, allo studio la rimozione dei nidi
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PIOMBINO. Piccioni sui tetti, sui lampioni. Piccioni dentro la fontana oppure sugli alberi, tanti al punto da farne oscillare la chioma. E poi ancora piccioni sul bordo dei terrazzi, sui cornicioni, sulle auto. Piccioni sbadati che finiscono per essere investiti. Lo scenario è soprattutto quello di piazza Costituzione, una delle nove colonie cittadine dove hanno scelto di raccogliersi i simpatici volatili "con gli occhiali": è qui soprattutto che negli ultimi mesi il loro numero è cresciuto in maniera esponenziale fino a superare le duecento unità (contro i 50-100 esemplari degli altri punti della città, tra cui comunque assumono un certo rilievo piazza Dante e via Leonardo da Vinci, davanti al Torrione). «Questo è potuto accadere per la maggiore concentrazione di cibo - spiega Marco Chiarei, assessore all'ambiente - Cibo che però gli animali non si procacciano spontaneamente, ma che viene loro distribuito da alcuni cittadini. E questo, naturalmente, contro l'ordinanza comunale che vieta di dar da mangiare ai piccioni, così come ai gabbiani». L'ufficio ambiente del comune, aggiunge Chiarei, ha ricevuto negli ultimi tempi moltissime lettere di protesta riguardo a questo problema, che però allo stato attuale delle cose non costituisce ancora un'emergenza sanitaria. «Anzi, per quel che sappiamo, almeno in via generale, il loro numero è diminuito: spesso, infatti, i piccioni restano vittime dei gabbiani. Solamente piazza Costituzione e i Portici presentano effettivamente situazioni di criticità e su queste, dove già abbiamo posto dei dissuasori, stiamo pensando a come intervenire ulteriormente». Un primo provvedimento, al quale Chiarei sta lavorando assieme all'assessorato al decoro, sarà quello di scoraggiare in modo mirato chi provvede abusivamente alla somministrazione del cibo a questi uccelli. In secondo luogo - ma il proposito è stato appena accennato in questi ultimi giorni - optare per un intervento di rimozione dei nidi, naturalmente privi delle uova che, come è noto, sono tutelate da una legge del 1992 e non possono essere assolutamente toccate. Tra le soluzioni ipotizzabili, infine, la sterilizzazione chimica, di cui il comune sta prendendo in considerazione le forme possibili. Qualsiasi misura sarà presa, in ogni caso, sarà assolutamente pacifica: l'amministrazione, pertanto, diffida chiunque dal prendere provvedimenti violenti nei confronti dei piccioni che, come tutti gli animali, sono anch'essi protetti da leggi specifiche. Ogni violazione della loro tutela, di conseguenza, costituisce un reato punito dal codice penale. I piccioni si riproducono anche nove volte in un anno, con l'eccezione dei mesi di ottobre e novembre: tra marzo e giugno si ha la maggiore concentrazione di nidiate, che comprendono ogni volta due uova. La loro vita media è di circa due anni e mezzo. Una delle cause principali della loro morte è l'infezione parassitaria.
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