Il Tirreno

In via di esaurimento le riserve, nessun acquisto in vista

Semiprodotti nei convertitori al posto del rottame di ferro

Il parco rottami della Lucchini, ieri, praticamente vuoto
◗
Il parco rottami della Lucchini, ieri, praticamente vuoto

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. In Lucchini, i semiprodotti stanno sostituendo il rottame in un ciclo di lavorazione costretto all'autocannibalizzazione per rimanere in vita.  Da qualche giorno (secondo alcune fonti accade da prima di Natale), bramme, blumi, billette e in qualche caso le rotaie, lasciano i magazzini per essere tagliati e finire poi nei convertitori. Dove, in pratica, hanno avuto la loro origine.  Mentre all'orizzonte o in banchina, di mercantili carichi di materie prime non se ne vedono, sono in via di esaurimento le piramidi di rottame che costellavano il panorama industriale nei vasti piazzali sotto viale Unità d'Italia.  Il rottame, appunto. Per evitare acquisti, l'azienda ha deciso di sostituirlo nella carica dei convertitori con semiprodotti, pronti ad essere trasformati o, comunque, venduti. Perchè non si tratta di materiale malfatturato, da scartare. Nè delle cosiddette spuntature.  Fondere, tagliare, rifondere. Tre passaggi di un circolo vizioso che rende se possibile ancora più inquietante, un processo già privo dello sbocco naturale della vendita.  La Lucchini ha motivato la decisione con la necessità di mantenere attivo l'altoforno, comunque stressato dalle fermate frequenti degli ultimi mesi e dalla mancanza di interventi. Mantenerlo attivo, permetterebbe, secondo l'azienda, di evitare penali che potrebbero derivare dal mancato rispetto dei contratti di fornitura gas alle centrali attive all'interno dello stabilimento.  La scelta di nutrire l'acciaieria con pezzi prodotti dalla fabbrica stessa, ha aggravato le preoccupazioni sindacali sul futuro dello stabilimento. E non poteva non essere così.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web