Il presidio
La protesta dellex presidente Marchetti
«Un errore la strada nell'area mineraria, progetto da rivedere»
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Unarea del Parco minerario 2 MINUTI DI LETTURA
RIO MARINA. Scontro sulla strada dentro le miniere, cioè la variante alla viabilità di Rio Marina grazie alla quale sarà possibile sbloccare l'iter per il piano regolatore portuale di Rio Marina. La soluzione progettuale - ancora tutta da valutare - è stata studiata dal Comune per ovviare alle perplessità, sollevate anche da Provincia e Regione, rispetto alla prima ipotesi di viabilità per il porto: una strada che attraversasse il territorio grazie a una galleria. Tolta la galleria e ridisegnato il tracciato, che andrebbe a passare in mezzo al Parco minerario, verrebbero meno le riserve sul progetto e quindi sul piano del porto. Ma a mettere in discussione la nuova soluzione è Lorenzo Marchetti, esponente del Pd oltre che ex presidente del Parco minerario. Il motivo? Una strada in mezzo alle aree minerarie significherebbe un transito ininterrotto di auto, bus, camper e moto in una delle zone più preziose dell'isola che ostacolerebbe anche la fruizione turistica delle miniere. «La strada variante all'abitato di Rio Marina - afferma Lorenzo Marchetti - non è certamente uno strumento che può favorire la riscoperta di questa parte dell'isola, troppo spesso ignorata nella sua straordinaria identità. Il percorso coinvolge nel suo tracciato i siti di maggior pregio del compendio e taglia in due i percorsi di visita organizzati dal Parco minerario. Sarebbe un imperdonabile errore quello di rompere l'equilibrio tra le esigenze di sviluppo e quelle di tutela di un patrimonio storico e scientifico». Da qui il no, convinto, di Marchetti alla strada, ribattezzata «spaccaparco» e un invito a rivedere il progetto nel rispetto di un patrimonio pubblico unico.
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