Il Tirreno

Le liste civiche di sinistra chiedono certezze sulla qualità dell’acqua

«Un piano vero contro boro e arsenico»

Giuliano Parodi
◗
Giuliano Parodi

2 MINUTI DI LETTURA





 SUVERETO. «Noi proponiamo uno stop alla politica degli annunci e chiediamo alle amministrazioni comunali di pretendere da Asa un progetto credibile e realizzabile in tempi certi entro il 2012. Se Asa non è in condizione di farlo allora bisogna rivolgersi ad altri soggetti e ad altre competenze tecniche, fino a rivedere l'affidamento della gestione del servizio idrico». È questa, nella sostanza, la replica e il nuovo attacco che le liste civiche di sinistra della Val di Cornia (Uniti per Suvereto, Comune dei cittadini e Forum di San Vincenzo) insieme a Rifondazione comunista di Piombino rivolgono all'Asa sulla questione della eccessiva presenza di boro e arsenico nell'acqua dell'acquedotto.  Alle liste civiche non sono piaciuti l'intervento del dirigente Asa Trebino e le sue bacchettate rivolte al capogruppo di Ups, Giuliano Parodi. «Speriamo che tutti i Comuni facciano sentire la loro voce - afferma la nota congiunta delle liste civiche - costringendo Asa a realizzare progetti concreti che ad oggi non ci sono. Finora l'Asa ha sostanzialmente fatto il venditore dell'acqua, senza preoccuparsi della tutela e della qualità di questa risorsa essenziale».  «Trebino si limita ad una reprimenda - si legge ancora - ma non smentisce niente di quello che aveva detto Parodi: è vero o no che l'acqua dei nostri comuni contiene quantità di boro e arsenico superiori ai limiti europei? È vero o no che l'Asa conosce il problema da anni, ma fino ad oggi non ha fatto niente per risolverlo? È vero o no che Asa ha un debito di milioni di euro verso i Comuni?».  Le liste civiche rilanciano poi le critiche su come viene affrontato il problema boro-arsenico. «Nelle ultime settimane sono venute fuori idee alla rinfusa - affermano - il dissalatore proposto da Asa, il tubone da Livorno, l'uso della Gera proposto dal sindaco Pioli, l'uso delle vasche dei Forni e della Gera proposto dal Pd. Ora Trebino smentisce Pioli dicendo che la Gera non serve. Insomma, dopo anni di deroghe siamo ancora a zero, ai rimpalli, senza un progetto vero per rientrare nei parametri di potabilità prima che le deroghe scadano nel prossimo 2012».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera