Meteo
Wwf polemico sul regolamento in vigore sul Promontorio
«No alle moto dei cacciatori o andremo alla Corte dei conti»
◗
Paolo Politi, referente del Wwf in Val di Cornia 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. «Le reazioni dei cacciatori piombinesi, attraverso le più importanti organizzazioni che li rappresentano, dimostrano ancora una volta come la loro categoria sia beneficiaria, più di ogni altra categoria di cittadini, di inammissibili privilegi di cui non intende però minimamente privarsi». Così Paolo Politi commenta le opinioni delle associazioni dei cacciatori, espresse nel dibattito nato sull'uso del Promontorio che, ricorda Politi, «è un'area naturale protetta di interesse locale, riconosciuta dalla Regione in base alla legge del 1995. In questo territorio "protetto", in buona parte incluso in un Sic (Sito di interesse comunitario) in base alla rete natura 2000 per gli elevati valori naturalistici ivi presenti, con un escamotage anomalo tutto Toscano, si caccia». Per l'esponente del Wwf «quando a questa "licenza di uccidere" in area protetta si associano altre deroghe insopportabili per la stragrande maggioranza di cittadini e turisti frequentatori senza fucili del promontorio, il caso diventa eclatante. Nello specifico si tratta della deroga, riconosciuta in modo esclusivo ai cacciatori, di percorrere l'intera rete sentieristica del promontorio con mezzi motorizzati». Una deroga che Politi giudica ancora più stridente quando il Comune di Piombino «decide di investire 300mila euro per il recupero di 25 chilometri di sentieri finalizzato alla promozione della frequentazione turistico-naturalistica del promontorio. Delle due l'una: o i cacciatori sulle moto, o gli escursionisti a piedi». Un'opinione che, vuol spiegare Politi, «non si riferisce alla caccia ma all'uso schizoide che si fa del promontorio di Piombino. Come già la rappresentanza locale Wwf ha avuto modo di evidenziare all'amministrazione comunale, per la tutela della corretta destinazione della spesa pubblica, nel caso i sentieri in previsione di recupero continuassero a essere percorsi da mezzi motorizzati, sarebbe dovere del Wwf segnalare il fatto alla Corte dei Conti». Resta il fatto che ovviamente per Politi il Promontorio «deve essere visitato, goduto e percorso a piedi o con mezzi non motorizzati. Per questo chiediamo un impegno formale da parte dell'amministrazione comunale di Piombino alla rivisitazione del regolamento dell'Anpil attualmente in vigore che tenga conto di questo elementare assunto tale da rendere la regola uguale per tutti e che vada nella direzione di una logica gestione di un bene naturale di interesse collettivo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
