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Pannelli fotovoltaici in condominio
Luca Centini
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Un impianto fotovoltaico recentemente realizzato nelle campagne Un'azienda fiorentina propone ai cittadini di investire sull'energia
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PIOMBINO. A Riotorto la prima esperienza di condominio fotovoltaico. L'azienda fiorentina Beau Soleil srl, in collaborazione con la società partner Bsi, sta realizzando l'impianto che si sviluppa su un'area agricola di circa 5 ettari in località Ghiaccino, in prossimità dell'agriturismo Acquaviva. Una novantina di pannelli sono già stati messi a punto. A febbraio l'azienda conta di allacciare i primi impianti alla rete Enel. L'area sarà delimitata in tre particelle di pannelli, per 112 lotti indipendenti di 300 metri quadrati dalla potenza di quasi 20 kilowatt. La schiera di pannelli avrà una potenza di oltre 2 megawatt. Ma la novità consiste nella forma di investimento proposta. Ciascun cittadino - l'unico requisito richiesto è essere titolari di un contratto energetico - ha la possibilità di richiedere una delle 112 porzioni di terreno in comodato d'uso per 30 anni, acquistare l'impianto e rivendere l'energia prodotta, attraverso un contratto di fornitura siglato con Enel. La portata dell'investimento è di 80mila euro, le condizioni proposte hanno già suscitato notevole interesse. «Ne abbiamo venduti già 90, contiamo di dare via in poco tempo i 30 impianti residui - commenta Massimo Mugnai - per mesi abbiamo cercato di ottenere l'autorizzazione». E l'autorizzazione è arrivata con la firma di una convenzione, con la quale il Comune ha destinato l'area, considerata a scarsa produttività agricola, a Beau Soleil che ha tre anni per completare l'intervento. «Abbiamo già acquistato i terreni - spiega Mugnai - l'iter è chiaro. Dopo aver registrato il comodato d'uso a chi acquista l'impianto, presentiamo la Dia per l'intestatario». Sono già 92 le persone, prevalentemente cittadini di Firenze, Siena e Arezzo, che hanno preso contatti con Beau Soleil per acquistare l'impianto. L'investimento, stando alle cifre rese note dall'azienda, assicura ottimi margini di profitto. La produzione annuale stimata per un singolo lotto di pannelli è di circa 26mila kilowatt, che garantirebbero agli "inquilini" una quota annuale prevista di circa 11mila euro, da cui sono già detratti costi di gestione e spese per l'assicurazione. Le modalità di pagamento proposte dall'azienda, tramite finanziamenti concordati con le banche, consistono in un piano di ammortamento quindicennale, con il pagamento di 180 rate mensili da 541 euro ciascuna, per un totale di 97.380 euro. Ogni anno, stando alla stima produttiva auspicata, ciascun proprietario riuscirebbe a mettere da parte, grazie all'immissione in rete dell'energia prodotta circa 4500 euro. E al termine dei 15 anni, assorbito l'investimento, ci sarebbe solo guadagno, sebbene la durata degli incentivi sia garantita solo per 20 anni, quando il ciclo di vita dell'impianto è di 25 anni. Considerando che i proprietari sono premiati con 0,101 euro più 0,365 euro di incentivi, dal quindicesimo al ventesimo anno i profitti sarebbero di 55mila euro, mentre dopo 20 anni, scaduti gli incentivi, la quota di 11mila euro si ridurrebbe a poco più di 1000, restando invariati i costi gestionali e le spese assicurative. I punti interrogativi dell'investimento potrebbero essere legati al progressivo deterioramento dell'impianto, agli incidenti, ai costi di gestione e a quelli necessari allo smaltimento dei pannelli.
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