Il Tirreno

Nel 2011 sarà venduto il palazzo Coppedè: 3 milioni di euro da destinare anche all’edilizia popolare

Beni all'asta per fare gli investimenti

Valentina Landucci
Il palazzo Coppedè andrà all’asta per circa 3 milioni di euro
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Il palazzo Coppedè andrà all’asta per circa 3 milioni di euro

Il bilancio salva le tasche dei cittadini ma sconta i tagli del governo

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 PORTOFERRAIO. Tasse e tariffe bloccate, risorse e aiuti confermati per le politiche sociali, nessun taglio sul fronte dei servizi al cittadino. Ma se non arriveranno i soldi delle alienazioni potrebbe essere difficile finanziare gli interventi inseriti nel piano degli investimenti. Anche per colpa del patto di stabilità e delle minori risorse che arriveranno da Roma agli enti locali.  Questo in estrema sintesi il bilancio di previsione 2011 del Comune di Portoferraio, fresco di approvazione. E forse uno dei primi bilanci approvati in Italia prima della fine dell'anno. Un documento contabile «prudenziale», come lo definisce il sindaco, Roberto Peria, che porta buone notizie - come il recupero (nel 2010) di circa 800mila euro dall'evasione fiscale - ma sconta, come tanti altri enti locali, i meccanismi del patto di stabilità (che bloccano 800mila euro di investimenti). E se da un lato riesce a sostenersi (cioè far fronte alle spese correnti) senza destinare al costo della macchina amministrativa e delle manutenzioni neppure un centesimo di oneri di urbanizzazione, dall'altro si vedrà cancellare l'11% degli stanziamenti statali di cui ha beneficiato fino ad oggi.  Le alienazioni. Così, per far fronte alle esigenze del territorio in termini di opere pubbliche, il Comune vende. «Se non ci saranno le alienazioni- spiega Peria - a risentirne sarà soprattutto il settore delle opere pubbliche». La soluzione della vendita di beni comunali non utilizzati era già stata ipotizzata lo scorso anno. Nel corso del 2011 sarà messo all'asta il palazzo Coppedè di fronte al porto destinato ad ospitare uffici, attività terziarie e, negli ultimi piani, appartamenti. Incasso previsto: 3milioni di euro.  Slitta al 2012 la vendita della ex scuola Saponiera e all'anno ancora successivo quella dell'ultimo piano dell'ex ospedale in centro storico per il quale - in mancanza di un acquirente pubblico - sarà prima necessario approvare una variante urbanistica che ne modifichi la destinazione d'uso e consenta la realizzazione, al posto degli uffici, di una struttura turistico-ricettiva ma con funzioni sociali, ad esempio rivolta prevalentemente ai giovani.  L'accordo con i sindacati. La cifra che sarà incassata con l'ex Coppedè andrà in parte a finanziare la realizzazione di alloggi di edilizia popolare, come previsto dall'intesa che il Comune ha siglato con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, a garanzia dell'attenzione dell'ente per le categorie più deboli, anzitutto famiglie numerose, anziani e giovani.  L'intesa prende atto e condivide i piani dell'amministrazione su molti fronti e anticipa alcune novità del 2011. Sul fronte della casa la ricerca di finanziamenti per altri 12 appartamenti alla Bricchetteria (oltre a quelli già finanziati) e la realizzazione di due alloggi in più al Traditi. Per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi la nascita di una Pro Loco. E per i ragazzi l'istituzione di una Carta giovani con sconti e agevolazioni agli under 30.  Qualche numero. La manovra appena approvata - da circa 22milioni di euro - prevede oltre 5 milioni e 300mila euro di investimenti. Otto milioni e 800mila andranno a coprire le spese correnti. Tra i capitoli di spesa più significativi quello relativo al sociale con circa 2 milioni di euro a disposizione. Oltre un milione la cifra prevista per il capitolo cultura e beni culturali e altri 400mila euro per sport e ricreazione.

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