Poca gente ma molte domande allincontro con Asl e Comune sui pericoli legati alla presenza di boro e arsenico
«L'acqua del rubinetto non fa male»
Melisanda Massei Autunnali
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Il dottor Alessandro Barbieri, responsabile del dipartimento prevenzione dellAsl e, a destra, lassessore allambiente Marco Chiarei, hanno risposto alle domande dei cittadini In attesa di interventi sull'acquedotto divieti solo per i bimbi sotto i tre anni
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PIOMBINO. Una ventina di persone all'incontro organizzato da Comune e Asl al Centro giovani per parlare di acqua potabile e delle deroghe su boro e arsenico. Venti cittadini soltanto, ma molto preparati, con documentazioni alla mano, per rivolgere domande il più possibile stringenti e precise all'assessore all'ambiente Marco Chiarei e al dottor Alessandro Barbieri, coordinatori dell'iniziativa. Sia Chiarei che Barbieri (che è responsabile del dipartimento della prevenzione della zona Val di Cornia e che era coadiuvato dal dottor Valentino Serini, presente anche Marco Battaglini, direttore del dipartimento di prevenzione Asl 6 Livorno) sono stati estremamente puntuali nel rispondere a tutti gli interrogativi posti anche con una certa enfasi da alcuni degli intervenuti. In linea generale le questioni affrontate sono state di tipo tecnico e politico: da un lato cosa effettivamente ci sia nell'acqua, quali siano le conseguenze e quali siano gli interventi possibili, dall'altro, accanto alle misure che sarà possibile adottare, i dettagli della campagna informativa che Comune e Asl stanno svolgendo attorno a questo argomento. «Il sito Internet del Comune - ha detto a questo proposito Chiarei - è stato riconosciuto anche dalla Regione come valido strumento informativo riguardo a tutti gli aggiornamenti su questo problema». «Ma chi non ha la possibilità di accedere a Internet come può essere avvisato?» ha replicato a quel punto una signora. L'assessore ha quindi risposto che naturalmente quello telematico sarà solo uno dei mezzi che il Comune potrà adoperare, così come ha fatto in passato, per la campagna informativa: ad esempio, la nuova deroga che esclude dal consumo dell'acqua pubblica tutti bambini al di sotto dei tre anni verrà comunicata anche per lettera privata a tutte le famiglie con piccoli compresi in questa fascia d'età. Questa stessa normativa è stata comunicata a tutti gli asili nel momento stesso in cui è entrata in vigore e sarà pubblica anche su "Piombino Oggi". Ma non solo: la stessa stampa ne è stata avvisata e lo stesso incontro in corso vale come momento di informazione per gli interessati. «Già prima, tuttavia, eravamo in deroga per i ragazzi fino a quattordici anni e non lo sapevamo». aggiunge un altro cittadino. «Queste precauzioni - spiega Barbieri - sono state rese note solamente lo scorso anno: noi non abbiamo mai nascosto la presenza di questi valori nell'acqua, ma dicevamo anche che con quei valori l'acqua poteva essere distribuita. Senza contare che non esistono certezze assolute, ma conoscenze che progrediscono sulla base degli studi che vengono compiuti». «Come sarà possibile uscire da questa situazione e tornare a valori di legge e ai livelli quantitativamente necessari per la nostra zona?». Tenendo conto che la scadenza della deroga è fissata al 31 dicembre del 2012, ci sono uno o due mesi a disposizione di Comune e Asl per prendere una decisione che allo stato attuale delle cose appare ancora incerta. «Abbiamo tre opzioni: - spiega Marco Chiarei - la miscelazione di acque tramite collegamento con Val di Cecina e Serchio, l'adozione di un dissalatore, che comunque è molto costoso, oppure l'uso come acquedotto del gasdotto che verrà sostituito con quello Algeria-Sardegna-Toscana, per il quale però sono previsti tempi non in linea con le nostre esigenze». Al di là della fascia d'età previste dalla deroga, hanno comunque ribadito i coordinatori, per tutti gli altri non è pericoloso utilizzare l'acqua dei nostri rubinetti: «A confronto sono ben più rischiose le acque minerali, che contengono queste sostanze in dosi molto più ampie».
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