Il Tirreno

«Eccessivo consumo di territorio»

Urbanistica, Sel boccia la variante di Rimigliano

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 SAN VINCENZO. A breve scadranno i termini per presentare le osservazioni alla variante urbanistica sulla tenuta di Rimigliano. Sinistra libertà ecologia (Sel) giudica la variante «profondamente in contrasto con la nostra linea politica in materia di consumo del territorio».  Sel ricorda che: «l'istituzione del parco naturale di Rimigliano negli anni Settanta fu attuata per riportare equilibrio tra edificato e non, che al parco medesimo venne data una valenza sovracomunale e che il parco naturale considerava unitariamente tenuta e fascia a mare». Invece, «con questa variante - prosegue la nota di Sel - si edifica per 6000 mq di nuove strutture; si recuperano ad edilizia residenziale 17000 mq di edifici esistenti annessi agricoli compresi; non si rispettano gli ambiti poderali, conservando solamente alcuni poderi e spostando a piacimento le volumetrie demolite; si conservano solamente 560 mq di strutture a servizio dell' agricoltura decretandone quindi la fine; non si prende in considerazione la fascia a mare rompendo il principio di unitarietà tra tenuta e fascia a mare».  Secondo Sel sarebbe stato da preferire, si legge ancora nella nota, «un altro piano con il solo recupero dell'esistente finalizzato ad attività ricettive, nessun incremento volumetrico e la rivitalizzazione dell'agricoltura partendo dall'uso degli annessi attualmente presenti nella Tenuta che avrebbero dovuto mantenere la loro destinazione d'uso».

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