Il presidio
Necropoli etrusca e villa romana al Casone di Baratti
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PIOMBINO. «Le aree del Casone, delle fonti e del Centro velico sono quelle di maggiore interesse archeologico nella fascia costiera di Baratti». A sostenerlo è Andrea Camilli, ispettore della Soprintendenza. «Gli scavi condotti già una ventina d'anni fa da Fabio Fedeli nella zona della pineta e lungo la spiaggia, dove ora insiste la scuola di vela, hanno rivelato la presenza di un villaggio protostorico, di una necropoli etrusca e di una villa romana. Ed anche nella zona del Casone è certa la presenza di una necropoli etrusca, di tracce di forni fusori e di resti di una villa romana». «Al Casone - conferma Camilli - non si potrà scavare nulla senza la vigilanza di un archeologo. Le prescrizioni riguarderanno persino gli intonaci, che potrebbero essere stati realizzati utilizzando materiali più antichi di riporto». Un recupero, quello del Casone, che potrebbe dunque rivelarsi assai più costoso di quel che ci si immagina.
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