Unione, niente commissario L'ente rischia lo scioglimento
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PORTOFERRAIO. «Se non si riparte andiamo verso lo scioglimento». Parola dell'ex presidente dell'Unione dei Comuni, Claudio Della Lucia (ancora in carica nonostante le dimissioni) a seguito del richiamo, arrivato dalla Regione, per la mancata attivazione delle gestioni associate. Su una i Comuni si erano trovati d'accordo: la progettazione ed esecuzione, per conto delle amministrazioni elbane, delle opere pubbliche. Ma ai primi atti non è seguita la costituzione dell'ufficio per svolgere questo compito. Colpa «del successivo commissariamento dell'ente per quanto riguarda il bilancio. A parte Portoferraio che ha dato la propria disponibilità a trasferire un dipendente gli enti si sono fermati viste le problematiche finanziarie». Lo scioglimento, insomma, non è un'ipotesi così remota ma Della Lucia è fiducioso in una proroga della Regione. Rispetto alla situazione attuale Della Lucia conferma la mancanza di volontà, da parte degli organi competenti, di andare alla nomina di un commissario. Di conseguenza «occorre una soluzione ponte - spiega - i Comuni dovranno andare a nominare i nuovi componenti dell'assemblea per garantire un minimo di funzionalità all'ente e poi definire il quadro politico e finanziario dell'Unione». Questo per quanto riguarda gli aspetti tecnici. Ma per far funzionare l'Unione, ovviamente, occorre anche un'intesa politica. «E' stata predisposta - spiega - è una bozza di documento che descrive le modalità per uscire dalla crisi, cioè un piano di rientro, che coinvolge Provincia, Regione e Ato e, al contempo, e che traccia le modalità per l'allargamento a otto Comuni dell'ente». E se poi l'Unione non riuscisse ad allargarsi? «Sarà un'ennesima occasione persa - conclude Della Lucia - non escludo che a quel punto sarebbe meglio non avere l'Unione».
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