Il Tirreno

Il bilancio di Tozzi: le priorità sono le piccole isole e i sentieri, pronto a un secondo mandato

Mufloni in vendita per fare cassa

Valentina Landucci
Montecristo, l’isola da riserva naturale dello Stato passerà in gestione al Parco
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Montecristo, l’isola da riserva naturale dello Stato passerà in gestione al Parco

Al Parco la gestione di Montecristo ma senza ticket e finanziamenti

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 PORTOFERRAIO. Un milione e 500mila euro per far funzionare il Parco per tutto il 2011. Un taglio alle risorse del 10% rispetto allo stanziamento del 2010 contro una iniziale previsione del 50%. Ma la notizia è buona solo a metà perché in agguato c'è l'affidamento al Parco della gestione di Montecristo (che da riserva naturale dello Stato passa a area di competenza dell'ente di protezione ambientale dell'Arcipelago), senza lo stanziamento di un centesimo.  E' una delle incognite che pesa sul futuro del Parco al centro della riflessione di fine hanno organizzata alla presenza del presidente Mario Tozzi, ormai quasi a fine mandato ma, come da lui stesso confermato, pronto anche ad affrontarne un secondo «per quanto ora - spiega - sia prematuro parlarne». Un bilancio luci e ombre tra controlli effettuati, progetti, idee per la gestione delle isole minori, problemi irrisolti e critiche.  La prima al presidente della Comunità del Parco, il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, «persona che stimo e con la quale ho un ottimo rapporto - afferma Tozzi - ma che da oltre un anno non riunisce la Comunità del Parco lasciando in sospeso non solo adempimenti come i pareri sui bilanci ma soprattutto le questioni legate al piano di sviluppo socio economico del Parco».  Finanze e personale. Con un finanziamento ministeriale di un milione e 500mila euro «riusciremo ad affrontare i costi dell'ente - spiega il direttore Franca Zanichelli - abbiamo rispettato il contenimento del 10% delle spese, derivante anche dal taglio dei costi per gli affitti della sede, 66mila euro solo quest'anno. Restano aperti i problemi sulle sedi della forestale, inadeguate e in degrado». L'ente ha attivato alcuni concorsi per l'assunzione di personale, visto che in organico mancano ancora alcune figure chiave. Ma la questione sembra più complicata del previsto: sia perché il Parco dovrà tenere conto di tagli anche su questo fronte sia perché «è emersa una inattesa conflittualità in proposito - spiega Tozzi - con la presentazione di ricorsi al Tar».  Mufloni in vendita. Per il Parco si pone comunque la necessità di andare a reperire risorse in "autofinanziamento": introiti che arrivino dalle attività dell'ente. E a questo proposito sono allo studio nuove soluzioni, non ultima la commercializzazione degli ungulati che vengono catturati nell'ambito del controllo della popolazione di cinghiali e mufloni. Attività costosa, come ribadisce Zanichelli, ma che sta dando i suoi risultati, sia in termini di animali catturati sia rispetto alle segnalazioni di danni provocati da loro: 10 casi nel 2010 contro i 14 del 2009.  Pianosa. Il 2010 si chiude con una buona notizia per Pianosa: dopo cinque anni di stop i lavori per l'apertura di Villa Literno potranno essere completati. C'è l'intesa sulla realizzazione delle fognature, in accordo con la sovrintendenza, e ora si tratta di reperire le risorse necessarie a completare l'opera. Al contempo il Parco sembra aver trovato nella giunta di Vanno Segnini il partner ideale per migliorare la fruizione dell'isola, partendo dall'attivazione di un collegamento di linea tra Campo e Pianosa e da una ripartizione dei compiti sull'isola. Il 2011, poi, dovrebbe essere l'anno dell'avvio, in forma sperimentale, del posizionamento delle boe per i diving. Resta aperto il problema delle "invasioni" dell'area a mare protetta intorno a Pianosa: le sanzioni per i mega yacht che dimenticano i divieti sono irrisorie né il Parco potrà inasprirle. E così solo grazie al radar e al controllo delle forze dell'ordine si riesce a limitare i danni anche se le invasioni continuano a essere numerose. Tra infrazioni a mare e a terra la Capitaneria nel 2010 ha elevato 20 verbali a cui si aggiungono 81 sanzioni e 4 sequestri penali del Corpo forestale tra Pianosa, Giannutri e Montecristo.  Montecristo. Sarà uno dei temi caldi del 2011: le competenze sull'area protetta passeranno al Parco ma da Roma non arriveranno finanziamenti per la gestione e, oltre tutto, è stato accertata l'inutilità di attivare un ticket di ingresso «che andrebbe - spiega Zanichelli - ad essere incassato dal Demanio», senza cioè che possano beneficiarne le strutture sull'isola.  Sentieri. Insieme alla gestione delle isole minori e all'attivazione delle procedure sulla trasparenza amministrativa, la manutenzione della rete dei sentieri sarà una delle priorità per il 2011. Entro maggio saranno affidati tramite gara 600mila euro di lavori a cui si aggiungono latri 200mila euro in cofinanziamento con i Comuni per altri interventi e la volontà del Parco di incentivare l'azione dei volontari che, quest'anno, tramite il progetto Pollicino, hanno contribuito a ripristinare la segnaletica su 65 chilometri di percorsi. Vandalismi, scarsità di risorse, mancanza di chiarezza sulle competenze dei diversi enti non aiutano certo a gestire al meglio la sentieristica dove non sono infrequenti abusi, ricorda Zanichelli, sia in materia edilizia sia per quanto riguarda le scorribande di moto e fuoristrada (29 multe nel 2010). Su questo fronte il Parco auspica dai Comuni arrivi un aiuto, almeno sul fronte dei controlli.

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