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Lad di Arkimedica, proprietaria delledificio, smentisce linserzione di unagenzia immobiliare ligure
Casone, il giallo della falsa vendita
Giorgio Pasquinucci
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Il podere del Casone a Baratti Sul sito Internet "Subito.it" compare un annuncio: ma è una bufala
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PIOMBINO. Non ancora placata la polemica sulle schede tecniche sulle previsioni per il Casone di Baratti, a complicare la vicenda ci mancava solo la "bufala". Su un sito Internet "Subito.it" è infatti comparso, l'8 dicembre, uno strano annuncio di vendita dell'immobile per 10 milioni di euro, di cui però già sabato non c'era più traccia. «Nell'esclusivo Golfo di Baratti - si leggeva nell'annuncio - lotto di 100.000 mq confinante con il mare con sopra casa padronale con annesso di mq 75. Posizione turistica e rara. A due passi dal mare. Richiesta Euro 2.500.000 tratt. per info Maria (segue nº di cellulare che omettiamo) altro recupero per mq 1.400 di residenziale, sempre nel Golfo di Baratti euro 10.000.000 tratt.». Il Casone in vendita? A notare per primo l'annuncio è stato un membro del "Comitato per Baratti", che ha lanciato subito l'allarme su Facebook. La "bufala", ma forse più esattamente si tratta di un tentativo di "sciacallaggio immobiliare" è stata persino rilanciata dalle pagine di un quodidiano locale. A smentirla, sorridendoci sopra, è l'ingegner Carlo Iuculano, l'ad di Arkimedica, la società a cui l'immobile è pervenuto dopo una serie di fusioni che hanno coinvolto la Sogespa e Arkigest: «Le garantisco che non c'è niente di vero, non abbiamo alcuna intenzione di vendere il Casone e non so neanche immaginarmi da dove provenga l'annuncio». Alcuni membri del "Comitato per Baratti" si sono comunque messi in movimento e, da più parti, hanno cominciato a telefonare alla signora Maria, fingendo di essere interessati all'acquisto. Hanno ricevuto, almeno all'inizio, precise descrizioni dell'immobile e anche la possibilità di ottenere consistenti ribassi (addirittura qualche milione di euro) nel corso della trattativa. Qualcuno però ha cominciato a sentire odore di bruciato ed ha persino pensato che ci fosse l'intentenzione di prendersi gioco proprio del Comitato. La foto dell'annuncio, ora scomparso, è stata comunque fissata su Facebook, grazie ad pronto scatto fotografico di Giuliano Parodi, capogruppo di Uniti per Suvereto. Ora anche lui all'autenticità del messaggio non ci crede più tanto. Ma invece, altro colpo di teatro: sembra tutto vero! Anche noi abbiamo telefonato infatti alla signora Maria, che ci ha confermato di essere titolare di un'agenzia immobiliare e di fare da mediatrice nella vendita del Casone. «Guardi - ci avverte - lì c'è una situazione complicata, si è mobilitato un Comitato ed è tutta la mattina che mi tempestano di telefonate, se lei è uno di loro la prego di non infastidirmi, se invece è interessato può scrivere a questa e-mail» (omettiamo). La vicenda si tinge davvero di giallo. A quella e-mail, infatti corrispondono su Internet due link. Il primo riporta alla "Locanda Portoantico" di La Spezia, gestita da Maria Erbini, il secondo a "Porto Antico costruzioni srl". Altri link, rintracciati col numero di telefono, riportano ad una terza società, la "P.A. immobiliare", con sede a Levanto. Obbligatoria a questo punto un'altra verifica. L'ingegner Iuculano conosce questa agenzia? «Mai sentito parlarne. Ma guardi, se anche venisse qualcuno a propormi l'affare, risponderei che non abbiamo alcuna intenzione di vendere il Casone».
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