Il presidio
LA PROTESTA
L'ente non paga le ditte «Pronti alla messa in mora»
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PORTOFERRAIO. Ditte appaltatrici e collaboratori esterni dell'Unione non vedono un centesimo da troppo tempo. L'ente non paga perché i soldi non ci sono. E questa situazione rischia di mettere in ginocchio un intero settore dell'economia elbana. A confermare questo stato di cose è Paolo Barsotti, libero professionista che ha progettato ed è attualmente direttore dei lavori su molti cantieri finanziati dall'Unione. «I lavori non vengono pagati - afferma - e c'è il rischio che le ditte decidano la messa in mora dell'ente che, in termini economici, significherebbe un danno notevole per l'Unione visto che sulle cifre dovute verranno richiesti gli interessi». Nessuno, anche per senso di responsabilità, ha deciso di intraprendere le vie legali per il momento. «Ma è chiaro - continua Barsotti - che non si può andare avanti così ancora a lungo». Anzitutto per Barsotti, ma anche per i rappresentanti delle ditte che non ricevono più i pagamenti, occorre che l'Unione faccia chiarezza su dove sono finiti i soldi per i lavori che erano in bilancio al momento dell'assegnazione degli appalti (come prevedono le norme), ma che evidentemente sono stati impiegati per altri scopi. Nello specifico sembrerebbe che una parte delle risorse sia stata utilizzata per pagare i mutui a suo tempo contratti dall'Unione per la gestione del settore idrico, poi passata ad Asa. Con l'azienda dell'acqua è a tutt'oggi in corso un contenzioso sulla restituzione delle risorse impegnate dall'Unione per i pagamenti dei debiti con le banche. E quindi i soldi che escono dalle casse dell'ente comprensoriale per questo scopo in realtà non rientrano, a danno, a quanto pare, della possibilità di rispettare gli impegni presi con le ditte appaltatrici.
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