Il Tirreno

Rifondazione interviene sui cambiamenti in ospedale

«Non bastano le parole inglesi a camuffare servizi peggiori»

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 PIOMBINO. «Prima, a nascondere la realtà c'era il latinorum. Ora c'è l'iglese». A parlare è Rifondazione, riferendosi alla terminologia Asl che indica la riorganizzazione di Villamarina. «Di fronte al peggioramento delle condizioni di cura - dice - ci si affida a Long Surgery, Week Surgery, Obi, day service. Ma la trasformazione è solo peggiorativa. Riunire in un unico reparto tutti i degenti con problemi chirurgici e in un altro tutti i degenti con problemi medici, ha solo lo scopo di concentrare e diminuire la forza lavoro non sostituendola quando va in pensione. Come può - prosegue Rifondazione - un infermiere che per venti anni ha assistito malati ortopedici poter far fronte ad un'emergenza dell'oculistica o dell'otorino? Solo con corsi di aggiornamento falsh? Dove se ne va tutta la professionalità? Questo può creare solo malcontento tra gli operatori e scadimento della risposta per gli utenti. Non prendiamo in giro i cittadini con un programma fantomatico e faraonico di un nuovo megaospedale nel prossimo ventennio: si deve rispondere oggi al decadimento. Non domani».

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