Italia
La Magona riduce le produzioni, crisi nera anche nel 2011
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PIOMBINO. La crisi della Magona si fa sempre più preoccupante. L'azienda ha infatti fermato la zincatura 5, che tornerà in marcia soltanto alla fine di gennaio. Anche il reparto di laminazione e la verniciatura 2 interromperanno la produzione il 15 dicembre per riprenderla il 10 gennaio.E alla vigilia di Natale si fermerà anche la zincatura 4, per la quale non è stata ancora stabilita la data di riavvio. A completare il quadro negativo, le prospettive per il 2011. La ripresa del mercato non ci sarà e l'azienda, anche se ancora non ufficialmente, ha annunciato ai sindacati che le previsioni produttive scenderano ancora: dalle 450mila tonnellate circa di quest'anno a 330mila del prossimo.
Questo a fronte di una capacità degli impianti di 850mila tonnellate.
E sulla crisi Magona si è tornati ieri, durante un vertice che si è svolto a Firenze tra l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco Gianni Anselmi, l'assessore provinciale Ringo Anselmi e i sindacati. L'impegno assunto ieri dalla Regione e quello di convocare i dirigenti di Arcelor Mittal ai massimi livelli (si pensa al presidente dell'area Sud Europa Jean-Luc Maurange; ndr) nel tentativo di fare chiarezza sullo prospettive strategiche del colosso dell'acciaio.
Questo a fronte di una capacità degli impianti di 850mila tonnellate.
E sulla crisi Magona si è tornati ieri, durante un vertice che si è svolto a Firenze tra l'assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco Gianni Anselmi, l'assessore provinciale Ringo Anselmi e i sindacati. L'impegno assunto ieri dalla Regione e quello di convocare i dirigenti di Arcelor Mittal ai massimi livelli (si pensa al presidente dell'area Sud Europa Jean-Luc Maurange; ndr) nel tentativo di fare chiarezza sullo prospettive strategiche del colosso dell'acciaio.
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