Il Tirreno

Venerdì sciopero del trasporto pubblico

Un bus della Tiemme
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Un bus della Tiemme

Protesta contro i tagli del governo e il piano Tiemme

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PIOMBINO. Sciopero nazionale di 24 ore nei trasporti pubblici contro i tagli pesantissimi ai collegamenti e all'occupazione legati al patto di stabilità.  La protesta è fissata per venerdì prossimo e anche se le organizzazioni sindacali dovessero retrocedere dalla decisione, lo sciopero rimarrebbe in piedi alla Tiemme. In questo caso, però, la fermata si ridurrebbe a quattro ore.  I motivi per cui i sindacati locali hanno deciso la mobilitazione a prescindere da quella nazionale, sono essenzialmente tre. E riconducono al piano di armonizzazione tra le diverse situazioni contrattuali vigenti nelle quattro aziende che hanno dato vita alla nuova società (città capofila Piombino, Arezzo, Siena e Grosseto).  Gli ostacoli sono costituiti dall'introduzione di un doppio regime tra vecchi e nuovi assunti, ritenuto discriminante per i più giovami.  Preoccupa i sindacati anche l'assenza di tutele per i lavoratori che dovessero ammalarsi nel corso della loro attività.  Il terzo punto di attrito forte è collegato al mantenimento di quattro consigli di amministrazione (uno in ciascuna delle società che hanno dato vita a Tiemme) con un forte dispendio di risorse.  Sulla situazione nazionale, i sindacati ricordano che solo in Toscana sono previsti tagli per 220 milioni e novecento lavoratori in esubero. V.P.

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