Il Tirreno

Via i tralicci Terna, ora arriva l'antenna

Uno dei tralicci installati e poi smantellati in località Le Picchiaie a Portoferraio
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Uno dei tralicci installati e poi smantellati in località Le Picchiaie a Portoferraio

Grazie a un privato Vodafone realizzerà l'impianto

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PORTOFERRAIO. Un'antenna della telefonia al posto dei tralicci di Terna alle Picchiaie. La lunga battaglia contro l'elettrosmog combattuta dall'isola per far modificare a Terna il progetto per il nuovo elettrodotto rischia così di essere cancellata in un colpo solo. L'istanza di permesso a costruire presentato dalla società della telefonia è sul tavolo dell'amministrazione comunale portoferraiese da qualche giorno. Valutarla e decidere il da farsi non sarà tanto semplice perché, come noto, i regolamenti comunali valgono meno delle norme contenute del decreto Gasparri che, riconoscendo la pubblica utilità degli impianti di telefonia, prevede anche un potere inferiore, da parte dei Comuni, rispetto alla possibilità di respingere le richieste avanzate dalle aziende del settore.  Ma questo è solo un aspetto del problema. Paradossalmente la società interessata a costruire un'antenna di oltre 20 metri alle Picchiaie ha potuto avanzare la propria richiesta al Comune grazie alla disponibilità di un privato a collocare su un proprio terreno, in cambio di un affitto annuale, l'impianto. Quello stesso privato - come riportano i documenti consultabili in municipio - che, insieme a tanti altri cittadini e rappresentanti delle categorie scese in campo contro i tralicci: il proprietario di un albergo della zona di fronte al quale Terna stava costruendo tre tralicci, bloccati e smantellati anche grazie alla mobilitazione della popolazione elbana. Non a caso l'antenna da venti metri (poco meno dell'altezza dei tralicci installati nella zona da Terna) sarà realizzata nelle vicinanze della struttura alberghiera.  La scelta rientra pienamente nell'autonomia del proprietario del terreno che sarà utilizzato da Vodafone che, per ovvi motivi di privacy, non ha comunicato al Comune l'importo dell'affitto che pagherà al privato. Ma la situazione crea comunque qualche perplessità. Ad esempio a Umberto Mazzantini, consigliere del Parco e portavoce di Legambiente. «Chissà se ora - afferma - l'associazione albergatori chiederà, come ha fatto per i tralicci, che il Parco risolva il problema dell'antenna anche se si trova fuori dai confini di propria competenza».

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