Il Tirreno

Dopo le segnalazioni dei cittadini, la polizia provinciale ha chiesto l’intervento della squadra dei cacciatori

Cinghiali in mezzo alle case ai Ghiaccioni

V.P.
Cinghiali in mezzo alle case ai Ghiaccioni

Il commissario Pasquini: «È vietato dare da mangiare a questi animali»

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PIOMBINO. Zona Ghiaccioni-Campo del Mariti. I cinghiali si avvicinano sempre più alle case. C'è chi li ha visti sulla strada, accanto ai cassonetti. Per questo il distaccamento di Venturina della Polizia provinciale ha chiesto l'aiuto della squadra piombinese di caccia al cinghiale. Che è intervenuta due volte, abbattendo 5 capi adulti.  L'intervento è stato sollecitato dal commissario della Polizia provinciale, Stenio Pasquini, dopo numerose segnalazioni ricevute dagli abitanti di via Togliatti e dintorni.  «Lamentavano che anche di giorno, negli spazi verdi pubblici, erano stati avvistati cinghiali, adulti e non. In alcuni casi gli animali avevano rincorso i cani che vengono portati a correre. In altre situazioni sono stati visti sulla strada asfaltata, vicino ai cassonetti», spiega Pasquini.

Che aggiunge: «Parliamo di una specie che diventa sempre più confidente. Ci sono persone che hanno la cattiva abitudine, peraltro vietata dalla legge, di lasciare loro da mangiare, favorendone l'avvicinamento. E questo crea situazioni di rischio che non si possono ignorare. Le doppiette piombinesi hanno agito in sicurezza e con efficacia», chiude il commissario.  Va chiarito che, indipendentemente dalla situazione, a Campo del Mariti i "cinghialai" sono comunque autorizzati. La squadra (responsabile Mauro Tono, capocaccia Adriano Sarri), però, evita di cacciare da quelle parti perchè può disporre di territori più aperti e più favorevoli. «Tant'è vero che lo scorso anno non siamo mai andati in quella zona e due anni fa una volta sola», spiega Ledo Gasperini, tra i responsabili della squadra.  Gasperini ricorda le manutenzioni eseguite alle recinzioni e il loro raddoppio in alcuni punti. «Stavamo approntando una trappola incruenta. Pasturazione e un tunnel avrebbero permesso di far rientrare gli esemplari scappati. Ma - conclude - non c'è stato il tempo per metterla in funzione. Evidentemente è stato giudicato necessario un intervento più rapido».

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