L’amministrazione comunale punta a incentivare in questo modo il turismo di bassa stagione
Un museo dei minerali a San Piero
Stefano Taglione
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Alcuni preziosi minerali dell’Elba presto in mostra a San PieroQuattrocentomila euro per il progetto che sarà pronto a settembre 2011
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SAN PIERO. Un museo mineralogico per valorizzare la tradizione culturale di San Piero, il borgo elbano famoso in tutto il mondo per la grande varietà di minerali ritrovati durante il diciannovesimo secolo. Un progetto iniziato qualche anno fa che prenderà il via a settembre del prossimo anno, mese in cui il museo verrà inaugurato ufficialmente. A testimoniare l'importanza dell'iniziativa, sono gli investimenti di Regione e Comune di Campo nell'Elba. Hanno rispettivamente stanziato 253mila e 181mila euro. L'edificio sorgerà al posto delle ex scuole elementari, oggi dismesse, e sarà collocato su due piani. A piano terra la reception, la biglietteria e un piccolo negozio per la vendita dei gadget, al primo piano, dove l'area dedicata alle visite, con due aule espositive, un piccolo laboratorio per la preparazione dei campioni e una sala proiezioni. «E' una grande opportunità per il nostro territorio - afferma Fausto Carpinacci, assessore ai lavori pubblici del Comune di Campo nell'Elba - visto che grazie a questo museo possiamo valorizzare la nostra storia minerale integrandola con altri progetti correlati, come i percorsi naturalistici attorno al monte Capanne». Un'opportunità volta a creare una sorta di turismo di nicchia. «L'idea è anche muovere i flussi turistici durante le stagioni intermedie - continua Carpinacci - e non solo sfruttare il caos estivo, durante il quale saremo comunque pronti a dare un'alternativa alla vacanza tradizionale. Inoltre a San Piero è presente anche il Museo del Granito, che non può che beneficiare di questa nostra iniziativa». Ma quali minerali ospiterà il museo mineralogico e gemmologico? La Giunta Segnini sta per stipulare una convenzione con Federico Pezzotta, conservatore di mineralogia al Museo di Storia Naturale di Milano e direttore della Rivista Mineralogica Italiana. «L'idea è incentivare una collezione permanente di proprietà del Comune di Campo nell'Elba - dice Pezzotta - anche se bisogna andare per gradi. Inizialmente darò in comodato d'uso gratuito parte della mia collezione privata, mentre a progetto avviato proveremo a sensibilizzare cercatori e collezionisti di minerali elbani a donare al museo alcuni esemplari. In questo modo il museo può crescere da solo e ci sono le premesse perché diventi un punto di riferimento della storia mineralogica e gemmologica, vista l'importanza che riveste San Piero nel mondo, di cui solo lì ne sono all'oscuro. Ad esempio, se in Brasile viene ritrovata una tormalina, tutti sanno che si chiama Elbaite e che il nome proviene da San Piero».
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