Acqua ok, revocata l'ordinanza
Paolo Federighi
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Acqua di nuovo potabile a San Vincenzo L'eccesso di nitrati causato da un guasto, problema ora risolto
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SAN VINCENZO. È stata revocata l'ordinanza, emessa dal sindaco Biagi lo scorso venerdì, che vietava l'uso a fini potabili dell'acqua dell'acquedotto comunale. L'ordinanza 186, che era apparsa sul sito del Comune il 26 novembre, era stata emessa a seguito di una nota dell'Asl in quanto l'analisi di un campione d'acqua aveva evidenziato la presenza di nitrati superiore ai valori limite. La decisione della revoca dell'ordinanza è stata presa ieri, congiuntamente, dal sindaco stesso, da Asl e da Asa. «Già nella giornata di venerdì 26 novembre - dice Biagi - Asl e Asa mi avevano comunicato, in maniera ufficiosa e via fax, che i valori dei nitrati presenti nell'acqua, che avevano superato i limiti nella zona del Podere San Luigi, risultavano già nella norma. In attesa però di avere comunicazioni ufficiali da parte degli organismi competenti, come previsto per legge, e pur nella consapevolezza che dal giorno 25 novembre i valori erano rientrati nella norma, ho emesso un'ordinanza di divieto temporaneo di utilizzo dell'acqua. Ora - prosegue Biagi - Asl mi ha comunicato ufficialmente che la quantità di nitrati presenti nell'acqua è perfettamente nella norma. L'ordinanza non aveva dunque più ragione di esistere e ho dato disposizione ai nostri uffici affinché predisponessero immediatamente un'ordinanza di revoc. L'acqua che utilizziamo è dunque sicura». Ieri molti cittadini, preoccupati per una situazione che investiva un bene primario così importante come l'acqua, suggerivano in paese l'uso di un megafono che, posto su un camioncino, avvertisse, in casi come questo, tutta la popolazione. Molti non si spiegavano perché la cittadinanza non fosse stata messa al corrente di una situazione così seria. Abbiamo girato la domanda al sindaco Biagi. «Abbiamo deciso di non avvertire la cittadinanza - dice - proprio perché il problema era stato subito risolto e non c'erano motivi per creare inutili allarmismi. L'ordinanza è rimasta sul sito del Comune, ed il fatto che la revoca sia avvenuta solo oggi si deve a questioni burocratiche, relative a procedure obbligatorie, e di ulteriore cautela in attesa del riscontro dei risultati che, tuttavia, erano già sufficientemente affidabili e precisi. Posso tranquillizzare - conclude Biagi - sulla bontà dell'acqua anche nei giorni scorsi». Alessandro Barbieri, del dipartimento di igiene dell'Asl, conferma quanto sostenuto da Biagi. «Ci sono pervenuti i risultati delle analisi fatte da Asa - dice - Possiamo confermare che tutto è rientrato nei limiti. Il problema, per la verità, era stato subito risolto, ed era dovuto a un cattivo funzionamento dell'energia elettrica che ha determinato l'immissione nella rete idrica di acqua di un pozzo che lì non doveva entrare. Abbiamo preferito usare cautela, come è normale fare in situazioni del genere». Barbieri spiega come siano stati confrontati i risultati delle analisi di Asa. «I risultati delle nostre analisi interne - dice - sebbene non abbiano valori di ufficialità, coincidono con quelli di Asa. I risultati ufficiali devono giungere dal laboratorio di Lucca, ma ci vorranno vari giorni. Siccome - prosegue Barbieri - siamo certi che il problema sia esistito solo per poche ore, e per non creare né allarmismo né grossi disagi alla popolazione, abbiamo deciso, d'accordo con il sindaco Biagi e con Asa, di revocare l'ordinanza».
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