Il presidio
Adottato dal consiglio il nuovo piano di recupero, circa 10 milioni di euro il valore delle nuove case
Trentatré appartamenti al Saint Claire
Valentina Landucci
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Il cantiere del residence Saint Claire nel febbraio scorso quando i lavori furono sospesi Lo storico residence non avrà più una destinazione turistico ricettiva
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MARCIANA MARINA. C'era una volta un residence da 51 appartamenti che ogni anno ospitava migliaia di turisti. C'era una volta un piano di recupero da 53 mini appartamenti da destinare ai vacanzieri per attività ricettiva. Oggi ci sono rimasti solo gli appartamenti. Meno di quelli previsti inizialmente ma che niente hanno a che fare con il turismo se non il fatto che potranno essere acquistati da vacanzieri in cerca di una seconda casa all'Elba. Questa è la sorte toccata allo storico residence Saint Claire di Marciana Marina. Giovedì il consiglio comunale ha adottato il nuovo piano di recupero dell'immobile - compatibile, stando alle valutazioni degli uffici tecnici comunali, con le previsioni urbanistiche del ente - che cancella definitivamente ogni possibile mantenimento della destinazione turistico ricettiva. Il residence si trasformerà in alloggi a destinazione abitativa: 33 appartamenti da un minimo (quello previsto dalle norme) di 48 metri quadrati a un massimo di 80. Appartamenti che sul mercato potrebbero rendere - stando ai valori dell'Agenzia del territorio - tra i 180mila e i 400mila euro ciascuno. Un affare da circa 10 milioni di euro una volta che le case saranno messe sul mercato. La storia di questo piano di recupero è a dir poco travagliata. Le previsioni urbanistiche si sono tradotte in un primo piano di recupero - da 53 mini appartamenti a destinazione turistico ricettiva - adottato dal consiglio comunale durante l'amministrazione Martini. L'approvazione arrivò qualche mese dopo da parte della maggioranza della giunta Ciumei che impose ai proprietari dell'immobile vincoli precisi sul mantenimento dell'attività di residence. Ma le garanzie fornite del Comune non hanno mai convinto fino in fondo l'opposizione di sinistra e centrosinistra a Marciana Marina, che nel febbraio scorso ha denunciato la sospensione dei lavori alla struttura. Uno stop dovuto alle difficoltà economiche della proprietà che, sulla base dei vincoli legati alla destinazione della struttura non riuscivano a piazzare sul mercato gli appartamenti. Di fatto i mini alloggi potevano essere comprati ma l'acquirente sarebbe stato obbligato a riconsegnare alla reception della struttura le chiavi dell'appartamento nei periodi in cui era inutilizzato per metterlo a disposizione di altri turisti. Insomma una via di mezzo tra il residence e la multiproprietà che - a quanto pare - non ha favorito le vendite e ha suggerito alla proprietà di rivedere il piano di recupero trasformando la struttura turistico ricettiva in unità abitative. Il così detto "vincolo alberghiero", infatti, ha una durata di 10 anni. Di fatto la proprietà, con il nuovo piano, ha optato per un cambio di destinazione d'uso e, in questo modo, ha dovuto rivedere il progetto adeguandosi alle norme del regolamento urbanistico che impongono una dimensione non inferiore ai 48 metri quadrati per ciascun appartamento.
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