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Trentatré appartamenti al posto del Saint Claire
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C'era una volta un residence da 51 appartamenti che ogni anno ospitava migliaia di turisti. C'era una volta un piano di recupero da 53 mini appartamenti da destinare ai vacanzieri per attività ricettiva. Oggi ci sono rimasti solo gli appartamenti. Meno di quelli previsti inizialmente ma che niente hanno a che fare con il turismo se non il fatto che potranno essere acquistati da vacanzieri in cerca di una seconda casa all'Elba.
Questa è la sorte toccata allo storico residence Saint Claire di Marciana Marina. Giovedì il consiglio comunale ha adottato il nuovo piano di recupero dell'immobile - compatibile, stando alle valutazioni degli uffici tecnici comunali, con le previsioni urbanistiche del ente - che cancella definitivamente ogni possibile mantenimento della destinazione turistico ricettiva. Il residence si trasformerà in alloggi a destinazione abitativa: 33 appartamenti da un minimo (quello previsto dalle norme) di 48 metri quadrati a un massimo di 80.
Appartamenti che sul mercato potrebbero rendere - stando ai valori dell'Agenzia del territorio - tra i 180mila e i 400mila euro ciascuno. Un affare da circa 10 milioni di euro una volta che le case saranno messe sul mercato. Il primo piano di recupero prevedeva per quella struttura 53 mini appartamenti ma conservava la destinazione turistico ricettiva dell'immobile. Una soluzione ritenuta, a un certo punto, non più conveniente. Così, nel rispetto delle previsioni urbanistiche del Comune e alla luce del superamento dei termini che consentono lo svincolo alberghiero, la proprietà ha presentato un nuovo piano: è stato chiesto il cambio di destinazione d'uso della struttura (da turistico-ricettiva a residenziale) e la realizzazione di 33 nuove case.
Questa è la sorte toccata allo storico residence Saint Claire di Marciana Marina. Giovedì il consiglio comunale ha adottato il nuovo piano di recupero dell'immobile - compatibile, stando alle valutazioni degli uffici tecnici comunali, con le previsioni urbanistiche del ente - che cancella definitivamente ogni possibile mantenimento della destinazione turistico ricettiva. Il residence si trasformerà in alloggi a destinazione abitativa: 33 appartamenti da un minimo (quello previsto dalle norme) di 48 metri quadrati a un massimo di 80.
Appartamenti che sul mercato potrebbero rendere - stando ai valori dell'Agenzia del territorio - tra i 180mila e i 400mila euro ciascuno. Un affare da circa 10 milioni di euro una volta che le case saranno messe sul mercato. Il primo piano di recupero prevedeva per quella struttura 53 mini appartamenti ma conservava la destinazione turistico ricettiva dell'immobile. Una soluzione ritenuta, a un certo punto, non più conveniente. Così, nel rispetto delle previsioni urbanistiche del Comune e alla luce del superamento dei termini che consentono lo svincolo alberghiero, la proprietà ha presentato un nuovo piano: è stato chiesto il cambio di destinazione d'uso della struttura (da turistico-ricettiva a residenziale) e la realizzazione di 33 nuove case.
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