Il presidio
Congelata la nascita di Futuro e libertà
V.P.
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Giampiero Amerini Slitta la richiesta di Amerini di cambiare nome al Polo
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PIOMBINO. E' congelata la nascita di "Futuro e libertà per l'Italia": la richiesta di Giampiero Amerini è rimandata alla prossima seduta del consiglio. Il capogruppo del Polo Centrodestra vuole cambiare il nome al gruppo per attribuirlo alla formazione di Gianfranco Fini. «Il cambiamento dovrebbe essere solo rimandato. Confido in una soluzione veloce», afferma a fine mattinata Amerini. Che parla, da un lato di un malinteso per il fatto che la semplice presa d'atto senza votazione non è stata ritenuta possibile. E dall'altro della necessità espressa dalla segreteria comunale di prendere tempo per valutare meglio i collegamenti tra la sua richiesta e i contenuti del regolamento comunale. «D'altra parte ci sono i precedenti. Anche il partito di maggioranza - aggiunge - alla fine della passata legislatura si è trasformato da Ds in Partito democratico». Soltanto questione di tempo, dunque. Perchè al di là del passaggio in consiglio comunale i finiani hanno tutta l'intenzione di organizzarsi anche in Val di Cornia. E a guidarne lo sbarco a Piombino si è candidato già da qualche tempo lo stesso Amerini. Mai confluito nel Pdl. Per il momento, però, il circolo non nascerà «anche perchè - prosegue il capogruppo del Polo - il partito non c'è ancora. Quando, a gennaio, ci sarà, mi iscriverò. Questo è certo. E allora potremo mettere in piedi la struttura dal punto di vista organizzativo». Con una mail inviata a tutti i candidati della sua lista alle scorse amministrative, ha cominciato a sondare gli umori. Ad aver bocciato a chiare lettere il progetto è stato Massimiliano Bocelli, a lungo capogruppo di Alleanza nazionale a Campiglia e fedelissimo del ministro Altero Matteoli.
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