Il Tirreno

«398, Sat disattende gli impegni»

Il Prc critica l'accordo annunciato dal sindaco

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 PIOMBINO. «Sepolte le promesse dell'accordo per i fanghi di Bagnoli in base al quale la strada per il porto (tutta) doveva essere già finanziata e finita, il sindaco, senza dare nessuna spiegazione di quel previsto fallimento, annuncia un altro accordo per la stessa opera». E' polemica, la segreteria del circolo "Corallini" di Rifondazione.  Intanto per un accordo che arriva mentre «nessun documento è stato mai sottoposto al consiglio comunale. Sembra, però, che ci sia stata un'intesa tra il Sindaco e la Sat in base alla quale la Sat realizzerebbe solo il primo tratto della 398 fino al Capezzolo e s'impegnerebbe solo per la progettazione del secondo tratto fino al porto, quello più complesso e costoso».  Per Rifondazione la sostanza è chiarissima: «La Sat non realizzerà la strada fino al porto come previsto dagli accordi tra Regione e ministero delle Infrastrutture relativi all'autostrada tirrenica. Davvero un bel guadagno».  Il Prc si chiede poi «come possa il sindaco di Piombino trattare direttamente con la Sat per disattendere impegni assunti da anni dalla Regione e dal ministero delle Infrastrutture? A parte il fatto che il sindaco dovrebbe essere il più strenuo difensore della necessità di realizzare subito tutta la strada per il porto, ci chiediamo quale titolo abbia per trattare direttamente con la Sat una rinuncia così importante».  Così per la segreteria del circolo "Corallini" «è sempre più chiaro che i soldi per fare l'autostrada tirrenica non ci sono e che il ministero delle Infrastrutture e la Sat stanno rinunciando agli impegni che avevano assunto con la Regione e con i Comuni, tra cui il collegamento con il porto di Piombino e la gratuità dei pedaggi autostradali per i comuni della costa livornese. Sconcerta che il sindaco si stia rendendo complice di un simile imbroglio in cambio di promesse per la Fiorentina-Ghiaccioni che, oltre a non produrre nessun beneficio per l'economia della città, con quelle somme non si realizzerà mai. Visto che il sindaco non è in grado di fare gli interessi della sua città - conclude il Prc - chiediamo alla Regione d'intervenire, seriamente, per il rispetto dei patti e per lo sviluppo dell'economia portuale».

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