Il Tirreno

Preoccupazione tra gli insegnanti e il personale Ata per eventuali nuovi tagli: chiesto inutilmente un rinvio

Scuola, la Provincia dà l'ok ai due poli

Melisanda   Massei Autunnali
L’ingresso del liceo Carducci
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L’ingresso del liceo Carducci

Dal prossimo anno scatterà l'accorpamento tra Iti-liceo e Itc-Ipsct-Ipsia

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 PIOMBINO.  Due soli poli scolastici. Uno tecnico-scientifico formato dal liceo "Carducci" e dall'Iti "Pacinotti", l'altro dedicato ai servizi composto da Itc, Ipsct, Ipsia. E' questo il progetto di accorpamento delle scuole superiori per il 2011-2012 nell'ambito della riorganizzazione da parte dell'ufficio scolastico provinciale.  Un progetto che però, proprio mentre si svolge a Livorno la Conferenza scolastica provinciale, ha già ricevuto la conferma da parte dell'assessore provinciale all'istruzione Fausto Bonsignori e che, dunque, si avvia a mostrarsi come certezza vera e propria, inevitabilmente destinata a modificare l'assetto scolastico cittadino.  Secondo le leggi vigenti, un polo scolastico può richiedere una propria autonomia solamente nel caso in cui superi i cinquecento studenti iscritti.  Da tempo i tre poli piombinesi attuali si trovano al di sotto di questo parametro, riuscendo a mantenersi autonomi solamente sulla base di una deroga.  Il nuovo provvedimento potrebbe definitivamente porre fine a questo stato di cose: con conseguenze che fin da ora preoccupano, e non poco, soprattutto docenti e personale Ata.  «Ci chiediamo - spiega Lorenza Boninu, insegnante di lettere presso il liceo "Carducci" - se sia stata fatta una valutazione effettiva dei rischi che si corrono ad accorpare indirizzi di studio molto diversi fra loro, delle difficoltà logistiche e organizzative che questo provvedimento comporterà, della prevedibile perdita di posti di lavoro, delle conseguenze sulla didattica e sulla qualità dell'offerta formativa».  Nessuno, aggiunge Lorenza Boninu, ha spiegato all'utenza (e dunque anche gli studenti e alle loro famiglie) cosa davvero potrebbe portare l'eventuale razionalizzazione: «E non è chiaro se le economie che si realizzeranno con questa operazione saranno reinvestite nel miglioramento delle strutture, delle strumentazioni, della didattica, o se saranno semplicemente tagli senza alcun genere di contropartita».  «Insomma, ancora una volta la scuola al servizio dell'economia e non viceversa - sostiene l'insegnante - mentre proprio la scuola, in un momento di crisi economica, può rappresentare un importante elemento di rilancio culturale e sociale».  Nei giorni scorsi, a seguito di un'assemblea sindacale, il personale docente e Ata del liceo "Carducci" ha inviato agli organi preposti (provinciali e regionali) una richiesta di rinvio di un anno di ogni ipotesi di accorpamento per tutte le scuole superiori di Piombino, anche in attesa di poter meglio assimilare le conseguenze della recente riforma degli indirizzi e i conseguenti tagli imposti dal ministero.  Spetterà alla Conferenza in corso, probabilmente, fornire la risposta definitiva.

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