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Per il mancato rinnovo della concessione nelle specchio acqueo
Il Tar condanna il Comune e dà ragione al club nautico
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Panoramica dellapprodo del circolo nautico di Cavo 2 MINUTI DI LETTURA
RIO MARINA. Il Tar dà ragione al circolo nautico di Cavo e condanna il comune di Rio Marina, in persona del sindaco, Francesco Bosi a rifondere all'associazione sportiva cavese le spese del giudizio. Qualcosa come 4mila euro e l'annullamento di una serie di atti amministrativi. Disco verde alla concessione di circa 6mila metri quadrati posti nello specchio acqueo di Cavo, concessione che non era stata rinnovata. Una concessione richiesta dal circolo di Cavo allo scopo di mantenere tre pontili galleggianti e una passerella a banchina di 2 metri. Il Comune, nel settembre del 2008, aveva manifestato il proprio dissenso per il rinnovo. Di fatto veniva cancellata una titolarità che durava da decenni. Il Circolo nautico di Cavo, infatti, era titolare della concessione fin dal 1986 che era poi stata riconfermata nel 2003 per sei anni. Nel 2008 il consiglio direttivo del circolo nautico aveva richiesto il rinnovo automatico della concessione per altri sei anni ma il Comune aveva risposto negativamente anche nella prospettiva dell'ampliamento dell'approdo turistico di Cavo da tempo inserito nei programmi dell'amministrazione comunale e contemplato nel piano strutturale approvato dalla Regione. Era allora iniziato un lungo iter giudiziario fatto di ricorsi e controricorsi. Alla fine il Tribunale amministrativo regionale nella ultima camera di consiglio presieduta da Angela Radesi, Silvio La Guardia (consigliere estensore) e Silvio Lomazz (primo referendario) ha dato ragione al circolo nautico di Cavo accogliendo il ricorso sostenendo che «l'ipotesi di futuro ampliamento del porto turistico, sarebbe smentita dal fatto che il Comune ha già operato delle scelte ben precise in merito alla futura gestione dei servizi portuali». Come dire che le richieste del circolo nautico di Cavo attengono «all'aspetto gestionale ma non alla progettazione e realizzazione dell'ampliamento del porto». Risultato? Ricorso del circolo nautico accolto, annullamento degli atti del 19 settembre del 2008, cancellati quelli del responsabile del servizio che erano stati adottati nello stesso anno, dichiarati improcedibili gli atti successivi legati alla vicenda come pure il ricorso del Comune datato 2010. Alla fine la condanna a rifondere le spese del giudizio al circolo nautico di Cavo e via libera alla concessione.
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