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Nuovi orari sui bus, ma non a scuola

Nuovi orari sui bus, ma non a scuola

Atl spiega le ragioni del sovraffollamento sui mezzi usati dagli studenti

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Una mancanza di coordinamento tra scuole e società del trasporto pubblico locale. A questo si deve il caos a bordo dei bus dell'Atl utilizzati dagli studenti delle superiori lunedì mattina. A spiegare cosa non ha funzionato nel primo giorno di attivazione dei nuovi orari è Bruno Bastogi, funzionario dell'Atl di Livorno. ù

Carte alla mano ripercorre le tappe della riorganizzazione dovuta, come noto, all'allungamento delle ore di lezione previsto dalla riforma Gelmini. Al problema si è cominciato a lavorare a fine agosto: dopo una serie di incontri e la comunicazione dei nuovi orari da parte delle scuole, Atl ha spostato di un'ora i servizi utilizzati dagli studenti. Il problema, però, è che la partenza delle nuove corse (comunicata alle scuole lo scorso 23 settembre da parte della Provincia) non ha conciso con l'attivazione degli orari definitivi negli istituti: vuoi per la mancata ratifica degli stessi da parte dei consigli d'istituto (per il Foresi dovrebbe arrivare venerdì) vuoi per la mancata nomina di tutti gli insegnati e dunque la presenza di ore di lezione scoperte che impediscono uno svolgimento regolare delle attività.

Il risultato è che fino a quando gli orari definitivi non ci saranno Atl terrà sotto controllo il numero degli utenti sui pullman per integrare con corse aggiuntive alle 13,10 o alle 14,10 il servizio «allo scopo - spiega Batogi - di non lasciare gli alunni a piedi». Cosa che per il momento è riuscita anche grazie al lavoro del personale Atl, da lunedì intento a smistare i ragazzi sui pullman in base alle diverse destinazioni. «Non si tratta di tagli - spiega Bastogi - ma di una riorganizzazione. Per evitare che gli alunni restassero a piedi la corsa, in vigore fino allo scorso anno, delle 12,15 è stata cancellata per istituire quella delle 14,10 (in aggiunta a quella delle 13,10) sulla quale avevamo previsto la disponibilità di due corse bis, cioè di due mezzi aggiuntivi, per smaltire il numero degli studenti». Del caso si è immediatamente interessato l'assessore ai trasporti del Comune di Portoferraio, Carlo Rizzoli. «Il nostro Comune - spiega - copre il 70% del costo del trasporto pubblico e ci sta a cuore la garanzia del servizio. I problemi che si sono creati non sono imputabili a tagli dunque la situazione dovrebbe tornare alla normalità non appena le scuole avranno attivato gli orari definitivi».

Da parte di Atl, comunque, l'invito agli istituti scolastici a collaborare. «Sarebbe stato sufficiente - conclude Batogi - comunicare ad Atl che l'orario definitivo non era ancora in vigore e l'avvio delle nuove corse sarebbe stato spostato». V.L.

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