Il Tirreno

Ormeggio pericoloso per il traghetto in avaria

Il traghetto “Luigi Pa” ancora all’attracco provvisorio
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Il traghetto “Luigi Pa” ancora all’attracco provvisorio

Dopo l'incendio il "Luigi Pa" ancora all'attracco d'emergenza al Dente nord

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 PIOMBINO. Cambierà banchina al più tardi domani il «Luigi Pa».  Il 17 settembre scorso a bordo del traghetto Moby diretto ad Olbia con 74 persone a bordo tra passeggeri e membri dell'equipaggio, era scoppiato un incendio che lo aveva costretto a rientrare a Piombino.  L'accosto era stato assegnato al dente nord dello scalo marittimo ed è lì che si trova ancora. La soluzione, però, in questi giorni, ha destato preoccupazione tra alcuni operatori perchè il traghetto, che sporge almeno una cinquantina di metri, ostacola l'attracco delle altre navi e, secondo alcuni, potrebbe creare problemi di sicurezza. Specialmente in determinate condizioni meteorologiche.  In Capitaneria non rilevano situazioni particolari di disagio o di pericolo ma affermano che il «Luigi Pa», al più tardi domani, lascerà l'attracco per raggiungere un'altra banchina, probabilmente la «Pecoraro».  Lì saranno completati gli interventi di ripristino per eliminare i danni provocati dalle fiamme.  L'incendio del settembre scorso era scoppiato su un camion frigo.  La nave - un cargo della Moby varato nel 1975, capace di trasportare 200 veicoli e 150 passeggeri - era partita da Piombino alle 22.30. L'allarme scattò dopo mezz'ora di navigazione, tra l'Elba e le Formiche di Grosseto, a circa 24 miglia dalla costa dove confluirono imponenti mezzi di soccorso. Intervennero, infatti, cinque motovedette della Guardia Costiera da Piombino e da Portoferraio (altre erano state allertate a Porto Santo Stefano) e un elicottero, sempre della Guardia Costiera, arrivato da Sarzana. Le operazioni di spegnimento andarono avanti per oltre due ore.

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