Il presidio
Pensioni, scatta il progetto recupero
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Lo sportello pensioni in un ufficio dell’Inps3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. A volte sono piccoli errori di calcolo. Più spesso sono novità che il pensionato non conosce. Risultato: a fine mese l'assegno è più leggero di quanto dovrebbe. Da gennaio si potrà pensare al recupero. La Cgil - con il patronato Inca e con lo Spi - sta approntando un progetto specifico di consulenza e assistenza.
L'operazione è già stata avviata a Grosseto dove una cinquantina di pensionati ha recuperato complessivamente circa 40 mila euro. Nel resto della Toscana si comincerà con l'anno nuovo. Lo conferma Piero Mazzoni, della segreteria provinciale Spi: «L'Inca ha già acquisito le competenze. Noi - aggiunge il sindacalista - abbiamo individuato le persone che seguiranno il progetto e le stiamo formando». L'altra conferma arriva da Renzo Fabiani, ex direttore Inca a Piombino e a Grosseto, attualmente referente tecnico del settore previdenziale dello Spi regionale. Che si occupa anche della formazione degli operatori che gestiranno questo nuovo settore. Ma come funzionerà il progetto? «A Grosseto - spiega Fabiani - abbiamo cominciato invitando alcuni iscritti a portarci i documenti pensionistici che abbiamo poi controllato. Dove abbiamo rilevato anomalie, abbiamo proceduto con il recupero e con piena soddisfazione del cittadino. La voce - prosegue - si è sparsa velocemente e così sono arrivate altre richieste». Inca e Spi sono convinti che anche a Piombino e in Val di Cornia basterà cominciare. Il passaparola farà il resto, sostenuto anche da qualche intervento sui media. Sulla scorta dell'esperienza grossetana, Fabiani ritiene che nel mirino non siano tanto gli errori di calcolo, che comunque possono valere cifre interessanti dal momento in cui si possono ottenere gli arretrati fino a cinque anni indietro. «Più spesso - dice - si tratta di prestazioni di complemento delle pensioni che la persona non sa di poter avere. E siccome si tratta di prestazioni a domanda, non scattano automaticamente, vanno richieste». Tra gli esempi, quello dell'assegno familiare del coniuge divenuto inabile, che passa da 20 euro a 55 mensili, e qualche esempio di detrazione fiscale. In diverse situazioni lo stato familiare e i cambiamenti che possono correre dall'inizio del pensionamento in poi, possono fare la differenza. Un caso frequente registrato a Grosseto è quello di chi in passato non aveva un familiare a carico e si ritrova all'improvviso nella nuova condizione.
In questo caso è importante aggiornare il quadro perchè chi ha un familiare a carico (coniuge, figlio, genitore, fratello) può contare su specifiche detrazioni per carichi di famiglia e per spese sostenute. Rientrano tra queste, le spese sanitarie, per veicoli per disabili, ausili e così via. Anche per quanto riguarda la pensione pura a semplice, lo sportello congiunto Inca e Spi ha trovato qualcosa da rivedere. E' il caso dei pensionati che hanno svolto lavori anche dopo essere andati in pensione ma non si sono fatti ancora riconoscere i periodi lavorativi dopo il pensionamento.
L'operazione è già stata avviata a Grosseto dove una cinquantina di pensionati ha recuperato complessivamente circa 40 mila euro. Nel resto della Toscana si comincerà con l'anno nuovo. Lo conferma Piero Mazzoni, della segreteria provinciale Spi: «L'Inca ha già acquisito le competenze. Noi - aggiunge il sindacalista - abbiamo individuato le persone che seguiranno il progetto e le stiamo formando». L'altra conferma arriva da Renzo Fabiani, ex direttore Inca a Piombino e a Grosseto, attualmente referente tecnico del settore previdenziale dello Spi regionale. Che si occupa anche della formazione degli operatori che gestiranno questo nuovo settore. Ma come funzionerà il progetto? «A Grosseto - spiega Fabiani - abbiamo cominciato invitando alcuni iscritti a portarci i documenti pensionistici che abbiamo poi controllato. Dove abbiamo rilevato anomalie, abbiamo proceduto con il recupero e con piena soddisfazione del cittadino. La voce - prosegue - si è sparsa velocemente e così sono arrivate altre richieste». Inca e Spi sono convinti che anche a Piombino e in Val di Cornia basterà cominciare. Il passaparola farà il resto, sostenuto anche da qualche intervento sui media. Sulla scorta dell'esperienza grossetana, Fabiani ritiene che nel mirino non siano tanto gli errori di calcolo, che comunque possono valere cifre interessanti dal momento in cui si possono ottenere gli arretrati fino a cinque anni indietro. «Più spesso - dice - si tratta di prestazioni di complemento delle pensioni che la persona non sa di poter avere. E siccome si tratta di prestazioni a domanda, non scattano automaticamente, vanno richieste». Tra gli esempi, quello dell'assegno familiare del coniuge divenuto inabile, che passa da 20 euro a 55 mensili, e qualche esempio di detrazione fiscale. In diverse situazioni lo stato familiare e i cambiamenti che possono correre dall'inizio del pensionamento in poi, possono fare la differenza. Un caso frequente registrato a Grosseto è quello di chi in passato non aveva un familiare a carico e si ritrova all'improvviso nella nuova condizione.
In questo caso è importante aggiornare il quadro perchè chi ha un familiare a carico (coniuge, figlio, genitore, fratello) può contare su specifiche detrazioni per carichi di famiglia e per spese sostenute. Rientrano tra queste, le spese sanitarie, per veicoli per disabili, ausili e così via. Anche per quanto riguarda la pensione pura a semplice, lo sportello congiunto Inca e Spi ha trovato qualcosa da rivedere. E' il caso dei pensionati che hanno svolto lavori anche dopo essere andati in pensione ma non si sono fatti ancora riconoscere i periodi lavorativi dopo il pensionamento.
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