Il presidio
Un nuovo frantoio a Riotorto
Francesco Rossi
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Linterno di un frantoio Realizzato dalla coop Terre d'Etruria, domani l'inaugurazione
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RIOTORTO.Inaugurazione in via della Stazione - a Riotorto - domani del nuovo frantoio della cooperativa Terre dell'Etruria. Questa cooperativa, che ha sede amministrativa nella zona industriale di Castagneto Carducci, conta più di 2200 aziende agricole associate e costituisce quindi la più importante realtà imprenditoriale di tutto il settore agricolo toscano. All'incirca mille i soci olivicoltori, distribuiti principalmente nelle province di Livorno e Pisa. Fino ad oggi il frantoio più importante era quello di Castagneto Carducci, usato dai produttori sia per la molitura delle olive che per la commercializzazione del prodotto finale, gli oltre 5.500 quintali di olio toscano extravergine realizzati in media ogni anno. Quello di Castagneto, anche se il più importante per la presenza dell'impianto per la conservazione in azoto del prodotto che ne assicura la qualità, non è il solo; c'è anche quello in località La Melatina, a Riparbella. Da domenica si aggiungerà un altro frantoio, a Vignale Riotorto. Fitto il programma della giornata. Alle 14.45 ci sarà il ritrovo degli invitati presso il nuovo frantoio, cui seguiranno diversi interventi. Partecipano, anche, il sindaco di Piombino Gianni Anselmi, il direttore Fidi Toscana Giovanni Ricciardi, il presidente regionale Lega Coop Toscana Stefano Bassi e l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori. Taglio del nastro verso le 16,20, poi il parroco don Waldermar Choinski, benedirà la struttura. A seguire la visita degli impianti da parte degli invitati e rinfresco.
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