Il Tirreno

«Salviamo i ricci del porto»

Luigi Cignoni
«Salviamo i ricci del porto»

Oggi in banchina la cattura e il trasferimento degli animali che rischiano di sparire sotto una colata di cemento

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PORTOFERRAIO. Salviamo i ricci di mare che proliferano lungo la banchina di Viale Italia. Così dice un gruppo di amici che stamani armati di canne e retini raccoglierà dal fondale esemplari di echinodermi destinati altrimenti a essere ricoperti da colate di calcestruzzo per consentire i lavori di allargamento delle banchine portuali avviati pochi giorni fa. Intere colonie potrebbero essere sepolte vive.

Un "destino crudele", non condiviso dagli amici che frequentano la banchina d'Alto Fondale. «Noi amiamo il porto - dice Mario Casini - Qui c'è qualcosa di più che la curiosità avuta da ragazzi quando venivamo in questa zona a prendere il polpetto o per farsi due ricci. È un rapporto di natura affettiva che si instaura con chi è cresciuto in questi paraggi e ha visto i propri padri e nonni frequentare queste banchine per la pesca. Francamente non potevamo assistere al fatto di veder scomparire colonie di ricci».

Una levata di scudi davvero spontanea che vedrà, questa mattina, un gruppetto di persone dotate di canne da pesca e retini raccogliere e "rastrellare" la zona per liberare gli scogli e il fondale sassoso da queste caratteristiche presenze. «Il nostro obiettivo è raccogliere tutti quegli esemplari - dicono - e trasferirli altrove, in un'altra zona del porto più tranquilla dove possano svilupparsi e crescere. Oppure portarli direttamente alle Ghiaie che è una zona marina controllata». E intanto ci sono stati i contatti con la Capitaneria di porto per avere le autorizzazioni previste dal caso.

Non ultima quella di avere la possibilità di raccogliere una quantità superiore a quella consentita dalle disposizioni vigenti all'interno delle aree che ricadono dentro le riserve marine. Parrebbe un controsenso: da una parte non si può raccogliere più di un certo numero di'paracentrotus lividus' dagli aculei violacei (erroneamente considerati ricci femmine), dall'altro permettere che intere colonie siano sepolte sotto strati di calcestruzzo.

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