Il Tirreno

La commissione regionale vota, a maggioranza, il progetto della riorganizzazione portuale

Waterfront, disco verde all'accordo sul piano

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 PORTOFERRAIO Via libera a maggioranza dalla commissione Territorio e ambiente del Consiglio regionale alla ratifica dell'accordo di pianificazione per la variante al Piano strutturale di Portoferraio. Di fatto l'atto che consentirà al Comune di realizzare il sistema delle attrezzature per la portualità turistica e la filiera nautica. Favorevoli Pd e Idv, astenuto il Pdl, non ha partecipato al voto Fds-Verdi. Il provvedimento passa così al consiglio che esprimerà il voto definitivo presumibilmente la settimana prossima. «Dopo tante ipotesi, dibattiti, confronti ed anche scontri, parte la riorganizzazione dell'offerta portuale elbana - commenta il presidente della commissione, Vincenzo Ceccarelli (Pd) - Siamo di fronte ad una soluzione che ha senz'altro una valenza turistica, ma non solo, perché presenta importanti ricadute anche dal punto di vista economico e produttivo".  Due gli ambiti di intervento: il porto commerciale ed il porto turistico. All'interno di quest'ultimo sono previsti il "Porto turistico Cantieri", destinato alle attività di costruzione, riparazione, rimessaggio delle imbarcazioni, e connesso all'ormeggio di barche di grandi dimensioni; ed il "Porto turistico di San Giovanni", destinato invece alle imbarcazioni medio-piccole e connesso alla riqualificazione dell'area. Per quanto riguarda le competenze regionali, l'accordo di pianificazione consente alla Regione di implementare il Pit), specificando e dettagliando gli obiettivi e le azioni strategiche previste nel Masterplan "la rete dei porti toscani".  «Spero che tutti siano consapevoli del fatto che si tratta di un intervento importante, per non dire pesante - afferma Monica Sgherri (Fds-Verdi), che ha chiesto chiarimenti su alcuni insediamenti e nuove volumetrie - Oltre alle opere strettamente portuali infatti il progetto complessivo contiene notevoli realizzazioni a terra». «Sulla nautica esiste un accordo strategico sottoscritto da tutti i Comuni - ricorda Giuseppe Del Carlo - Su alcuni aspetti, come l'impatto ambientale, non sono state seguite le medesime procedure per tutti. L'atto inoltre non tiene conto dei riflessi sulla mobilità generale». Il provvedimento ha ottenuto tre voti favorevoli (Ceccarelli e Pellegrinotti del Pd, Gazzarri dell'Idv) ed un'astensione (Fuscagni, Pdl), mentre Sgherri (Fds-Verdi) non ha partecipato al voto.

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