Il Tirreno

«Più cemento, meno agricoltura»

Paolo Federighi
Il podere Poggettino contessa Lea all’interno della tenuta di Rimigliano
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Il podere Poggettino contessa Lea all’interno della tenuta di Rimigliano

Bertini (Forum) contro il piano per Rimigliano

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 SAN VINCENZO. Dopo la polemica sui ritardi nella consegna del piano aziendale di miglioramento agricolo e ambientale (Pamaa) relativo al piano della Tenuta di Rimigliano, secondo Nicola Bertini, capogruppo del Forum, vi sarebbero sostanziali novità rispetto a quanto l'amministrazione ha dichiarato nell'assemblea pubblica di circa un mese fa. Mentre l'architetto Giommoni, responsabile del progetto, aveva parlato del podere Contessa Lea come sede del nuovo albergo da 6mila mq, dalle carte risulterebbe non essere così. Ma non sarebbe la sola novità. A quanto pare, sarebbe previsto, fra 8-9 anni, la realizzazione di un frantoio nella Tenuta, e vi sono progetti di impianto di un pescheto e della realizzazione di un oliveto. «Ho capito che - dice Bertini - se non avessimo presentato un'interrogazione ad hoc in consiglio, forse molto altro tempo sarebbe passato prima di avere i documenti. Ed è facile intenderne i motivi: basta leggerli brevemente. Il Pamaa, infatti, quasi non parla di agricoltura. Si sofferma per decine di pagine - prosegue Bertini - sulla natura dei luoghi, poi sulle future attività edilizie e turistiche e lascia a margine i progetti concreti di sviluppo agricolo».  Bertini passa poi a descrivere quanto da lui letto: «Nessuno sviluppo agricolo - dice -, ma volumetrie destinate all'agricoltura ridotte di un bel 33%, passando a 650 mq, del tutto insufficienti alla conduzione agricola di 360 ettari di suoli. Come se non bastasse, i progetti relativi all'impianto di un pescheto e alla realizzazione di un oliveto sono abbozzati e non vincolanti - prosegue - Di certo c'è solo che nella Tenuta di Rimigliano ci si costruirà, e parecchio. L'agricoltura sarà un ricordo, perché privata degli spazi necessari e perché in contraddizione rispetto al modello di uso del territorio proposto dalla proprietà e dall'amministrazione». Bertini si sofferma poi su quelle che, secondo lui, sono le pesanti contraddizioni che uscirebbero dalle carte: «Nel Pamaa si ipotizza la realizzazione, tra 8-9 anni, di un frantoio. E' impossibile, viste le norme del regolamento urbanistico, e, incredibilmente, si progetta il futuro agricolo partendo da una previsione edificatoria diversa da quella degli strumenti urbanistici». Ci sarebbe, secondo Bertini, qualcosa di assolutamente nuovo, che, se confermato, sarebbe di grande importanza: «Cambia l'ubicazione della nuova edificazione per albergo, prevista a Contessa Lea dagli strumenti urbanistici e a podere Walfredo dal Pamaa; molto diversi appaiono gli ambiti poderali. Un piano raffazzonato e contraddittorio che, come avevamo previsto, consegnerà tutta la Tenuta di Rimigliano alle edificazioni e alle attività residenziali o turistiche, smantellando fisionomia del paesaggio e attività agricola oggi presente, con le conseguenze che ciascuno può prevedere sulla fascia a mare».

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