Muore a 54 anni campione elbano di rally
Baldo Puccini
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Sopra unimmagine di Claudio Caselli, accanto la festa per il podio del 1992 conquistato al rally dellisola dElba L'isola in lutto per l'improvvisa scomparsa di Claudio Caselli
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PORTOFERRAIO. Ha lottato fino all'ultimo. Come aveva fatto per tutti i suoi 54 anni: sia nella vita che nello sport. Claudio Caselli è morto nella nottata di ieri all'ospedale di Portoferraio dove era ricoverato da qualche giorno dopo essere ritornato da Pisa dove aveva subito un intervento chirurgico. Al suo fianco c'era la moglie Mara Lambardi compagna di una vita e di tante avventure sportive. L'ultimo abbraccio è stato il suo. Claudio Caselli era un campione. Di quelli veri, di quelli con la "C" maiuscola. Era un pilota di rally, un simbolo per l'Elba sportiva tutta. Era il 16 maggio del 1992 quando primo e, a oggi unico elbano, in coppia con Franco Zallo vinse il rally dell'Elba, quello valido per il titolo tricolore, quello che al via allineava campioni professionisti e grandi case automobistiche. Fu un giorno di festa per tutta l'isola. Una festa che durò a lungo in ogni centro dell'Elba. Non certo l'unico successo per Caselli. Era stato dipendente del Comune di Portoferraio, da tempo, però, faceva il meccanico, nella officina di famiglia posta nella zona industriale delle Antiche Saline a Portoferraio. Qualcosa di più di un lavoro, il filo di vita che lo legava al mondo dei motori che lo aveva unito alla sua compagna di vita, ai due figli Claudia di 11 anni e Nicolò di 20, che lo legava stretto alla famiglia Lambardi, al suocero Mario, ai tanti, tantissimi amici che Claudio aveva sull'isola e in ogni parte d'Italia. Era una persona serena, una persona perbene e non sono le solite frasi di circostanza. Da circa quattro anni lottava contro una grave malattia. Non aveva abbandonato il suo posto di lavoro e meno che mai la sua passione per i rally. Era il punto di riferimento per tutti i giovani elbani che amano questo sport che ricevevano da lui consigli e suggerimenti. Davide Posini è uno di questi. Dice: «Il modo del rally elbano ha perso un amico, nel senso vero del termine. Un fratello maggiore e qualcosa di più». Decine i messaggi di cordoglio di amici, conoscenti e compagni di avventure apparsi sui siti internet elbani. Questa mattina alle 10 nella chiesa di San Giuseppe a Carpani ci saranno i funerali. Sarà l'ultimo saluto ad un grande campione, di vita e di sport.
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