Il Tirreno

I pullman della Linea Azzurra si fermano solo in via della Resistenza e molti perdono il treno

Pendolari, odissea quotidiana

Francesca Lenzi
Un’autobus delle linee extraurbane dell’ex Atm
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Un’autobus delle linee extraurbane dell’ex Atm

Proteste per i collegamenti Tiemme con la stazione di Campiglia

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 PIOMBINO. Per andare da via Pacinotti a via della Resistenza, all'altezza del Centro giovani, con l'auto ci vogliono due minuti, ma a piedi occorre un quarto d'ora. Lo dice il sito www.viamichelin.it. Lo sa anche Daniela Petrucci. E non ha bisogno della riprova informatica.  Lo sa perché ogni giorno esce dall'Iti Pacinotti alle 14 in punto, e se non trova un passaggio in macchina non ce la fa a prendere il pullman Linea Azzurra delle 14,08 per la stazione di Campiglia, che ferma all'altezza del Circolino. «Abito a Livorno, ma lavoro come assistente tecnico all'Iti - spiega la Petrucci - A piedi non riesco proprio a fare in tempo. È un problema comune anche ad altri assistenti, collaboratori scolastici e insegnanti pendolari. Sarebbe diverso se l'autobus passasse dalla stazione in centro».  Che fare allora? «Si aspetta quello successivo, delle 14,28. Questo sì che ferma alla stazione, ma a volte salta la corsa e si resta in attesa del treno delle 15,30».  Ma almeno il viaggio d'andata è tranquillo? «Non sempre. A volte il pullman delle 9,15 da Campiglia per Piombino non passa. Ce n'è un altro alle 9,30, ma non è Linea Azzurra, il biglietto del treno non è valido e per finire in città si ferma al capolinea, in via da Vinci».  Al di là del caso specifico, sono molte le persone che si lamentano per un servizio bus a sostituzione del treno che di fatto spesso non ferma alla stazione in centro.  «In realtà il servizio è stato potenziato - replica la Tiemme - La Regione ha investito sulla Linea Azzurra, ritenendola di particolare interesse. Le corse sono aumentate. Il fatto che non tutti i pullman passino dalla stazione corrisponde alla volontà di avere il percorso più breve per il porto». Secondo l'azienda è possibile perciò un aumento nelle perdite di coincidenza, tuttavia la presenza di più corse dovrebbe in ogni caso assicurare il servizio. L'idea di favorire una convergenza con gli orari delle navi risponde a un piano strutturato che prevede il 50% circa delle fermate al Circolino.  E sui pullman che saltano le corse? «Non ci risultano casi del genere - dicono alla Tiemme - Al massimo ci può essere stato qualche ritardo durante gli scioperi». Una lacuna però viene ammessa: la mancanza di una visione d'insieme nella rete della Linea Azzurra. In questo senso è in programma un progetto di perfezionamento.

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