Il Tirreno

Toremar, fumata nera sui debiti

Silvia Velo, parlamentare Pd
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Silvia Velo, parlamentare Pd

Nessuna garanzia da Roma ma la Regione insiste

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 PORTOFERRAIO. I motivi per preoccuparsi del futuro della Toremar sono più fondati che mai. E il dibattito di ieri alla Camera sul decreto Tirrenia, che conferma lo slittamento dei tempi per la privatizzazione ma non da alcuna garanzia sulla restituzione, alla compagnia regionale, dei soldi prestati all'ex consociata (oltre 9milioni di euro), ne è la riprova.  Il voto sul decreto slitterà a domani (a seguito dell'azione di ostruzionismo messa in campo dai deputati Pd). «Ma dal confronto in aula - spiega la parlamentare Silvia Velo - dopo la bocciatura, in commissione trasporti, degli emendamenti che chiedevano garanzie sui debiti di Tirrenia al Governo e a Fintecna, arrivano altre cattive notizie: non solo di Governo non è disponibile ad accogliere gli emendamenti perché il decreto è blindato ma non è intenzionato neppure a dare rassicurazioni sui debiti».  Insomma ad oggi non si sa chi restituirà a Toremar i 9milioni e 700mila euro prestati a Tirrenia. E di sicuro queste garanzie, chieste anche ieri dalla Regione Toscana, insieme alla Commissione infrastrutture, mobilità e governo del territorio della Conferenza delle Regioni, non saranno contenute nel decreto Tirrenia. Il che significa che la gara per la privatizzazione è a rischio: sul mercato potrebbe andare una società con più debiti che valore patrimoniale.  Le procedure per la privatizzazione, spiega la Regione, vanno avanti «ma in forma condizionata: o lo Stato garantisce il pagamento dei debiti di Toremar oppure verranno trovate forme di compensazione economica che comunque non metteranno in discussione il rinnovo della flotta».  Da Firenze arrivano rassicurazioni sul tema delle tariffe, al centro della manifestazione in programma oggi - sul quale l'attenzione dell'ente «è costante ed alta - spiegano gli uffici - anche se la base della composizione è stabilita dalla Convenzione generale, sottoscritta tra Ministero dei Trasporti e la compagnia marittima Toremar. Il nuovo contratto che verrà stipulato con il soggetto vincitore del bando di gara Toremar prevederà, comunque, una maggiore flessibilità delle tariffe e garantirà la tariffa agevolata (circa 50% medio di riduzione) per residenti e pendolari (solo abbonamento) e la tariffa integrata Pegaso per viaggi intermodali».

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