Il Tirreno

Più ore per il sostegno dei disabili

L’assessore Jessika Muti
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L’assessore Jessika Muti

L'assessore Muti: la situazione negli istituti elbani resta critica

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 PORTOFERRAIO. Una prima risposta dall'ufficio scolastico provinciale è arrivata. Più ore - in deroga rispetto all'assetto previsto con la riforma Glemini - per il sostegno e per il personale non docente nelle scuole elbane. La situazione resta in ogni caso critica ma è quanto meno un segnale di attenzione verso un territorio che più di altri risente dei tagli alla scuola arrivati con la riforma. Lo conferma l'alta adesione all'assemblea sindacale di inizio anno scolastico da parte dei docenti isolani. E ancora di più le riflessioni venute dal mondo delle istituzioni, dai genitori e dai sindacati nell'ambito della conferenza dell'istruzione presieduta dall'assessore portoferraiese Jessika Muti.  «Ad inizio agosto - spiega Muti - ho scritto al provveditore, la dottoressa Amato, invitandola a tenere conto delle sofferenze del nostro territorio, complesso anche dal punto di vista geografico, e a prevedere delle deroghe per quanto riguarda l'assegnazione del personale. Già lo scorso anno abbiamo assistito a tagli, anche pesanti, sul personale della scuola che si ripercuotono sull'offerta scolastica per i nostri ragazzi e, cosa ancor più grave, sulla qualità dell'istruzione e dell'assistenza, ad esempio ai alunni disabili».  Un appello al quale l'ufficio scolastico provinciale ha risposto con una cattedra in più per il sostegno al comprensivo di Portoferrio e un'altra metà cattedra a Marciana Marina. Ed ancora con 18 ore (nove per ciascun comprensivo) a Porto Azzurro e Marina di Campo. A ciò si aggiunge un posto in più per collaboratore scolastico a Marciana Marina, un istituto comprensivo con particolari difficoltà a causa dei tagli dei bidelli: 8 collaboratori per 7 plessi scolastici, pochi anche solo per garantire l'apertura delle scuole. «Ritengo importante che la dottoressa Amato conosca il nostro territorio - spiega Muti - per questo l'abbiamo invitata a farci visita e abbiamo ottenuto la conferma di un suo sopralluogo per i primi di ottobre». Le deroghe ottenute «non risolvono tutti i nostri problemi - continua Muti - a cominciare dalla presenza di soli due dirigenti per tutti gli istituti comprensivi dell'isola». Una situazione che il provveditorato livornese attribuisce all'assenza di richieste, da parte dei dirigenti scolastici, di essere assegnati all'Elba.  «A fronte di questa situazione - aggiunge Muti - non possiamo far altro che moltiplicare i nostri sforzi per mettere in evidenza le difficoltà della scuola elbana. Per questo sosterremo la proposta di legge per le scuole sulle piccole isole, frutto di un ampio e proficuo confronto, che sarà sottoposta anche all'attenzione dei consigli comunali dell'isola». V.L.

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