Il Tirreno

Dopo le critiche dei cittadini, gli annunci dell’azienda sanitaria: nuovo look entro un anno

Lavori in corsia, i piani dell'Asl

Lavori in corsia, i piani dell'Asl

Interventi al pronto soccorso, al punto prelievi e per la sala gessi

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PORTOFERRAIO. La completa ristrutturazione del pronto soccorso. Ma anche un nuovo punto prelievi e una nuova sala gessi. La camera iperbarica verrà trasferita in uno spazio più ampio. Contestualmente prenderanno anche avvio i lavori per l'unificazione al quinto piano dei laboratori di Centro trasfusionale e laboratorio analisi per favorire lo sviluppo di sinergie nei due settori. Sono i progetti dell'Asl che decolleranno entro il prossimo anno. Una serie di impegni annunciati dal responsabile della zona Elba dell'Asl, Massimo Scelza, all'indomani del consiglio comunale aperto sulla sanità dal quale sono emerse preoccupazioni e critiche sul sistema di assistenza elbano da parte di amministratori e cittadini.  I lavori annunciati da Scelza si inseriscono nel pacchetto del programma legato alla razionalizzazione della rete ospedaliera dei piccoli ospedali della Regione.  «Sul presidio ospedaliero di Portoferraio - spiega il responsabile della zona Elba - l'azienda sta riversando investimenti molto consistenti, dei quali già adesso si vedono importanti risultati, e che nel giro di un paio di anni ne cambieranno l'assetto, facendone un ospedale più moderno, sicuro, e soprattutto meglio rispondente alle esigenze di salute dei cittadini».  Già realizzata la nuova ala della medicina, con 10 posti letto di cui una parte dispone di monitoraggio centralizzato, e la dialisi, recentemente inaugurata e interamente realizzata ex novo, dotata di 14 posti letto, finalmente all'altezza degli standard strutturali previsti e in grado di offrire ai pazienti il giusto livello di comfort. Completata la ristrutturazione dell'ala occidentale del secondo piano dell'ospedale, destinata ad accogliere le degenze di pediatria e ostetricia (la così detta area Materno-Infantile).  Rimarca Scelza: «Come si capisce l'interesse dell'azienda rispetto all'ospedale di Portoferraio è elevato, e tutt'altro che teso al suo depotenziamento. Tuttavia è chiaro che questi sforzi non possono essere disgiunti dalla ricerca di una più razionale impiego degli spazi e da un miglioramento dell'organizzazione complessiva, con aumento dell'efficienza e ottimizzazione nell'impiego del personale, così da assicurare non solo il mantenimento ma anche l'ampliamento dei servizi, vedi ad esempio la preospedalizzazione unica, già operativa. In quest'ottica è quindi previsto che siano ricondotte all'interno dell'ospedale, laddove possibile e opportuno, anche funzioni territoriali attualmente svolte in altre sedi, e che venga superata la vecchia logica di separazione delle degenze per disciplina».  Aggiustamenti insomma come nel caso dell'unificazione dell'area chirurgica (chirurgia generale e ortopedia) nell'ala ovest del primo piano e la creazione di un'area di degenza unica per la pediatria e l'ostetricia. Anche se queste scelte sono interpretate, da più parti, più come tagli che come riorganizzazioni.  «In entrambi i casi - precisa Scelza - è stato previsto un numero di posti letto idoneo a soddisfare la domanda di ricovero, tenuto conto dell'andamento storico della stessa e delle possibili oscillazioni stagionali. In entrambi i casi l'équipe infermieristica, commisurata rispetto al numero dei ricoveri e alle presenze medie, è dedicata a pazienti afferenti a discipline diverse. E' difficile comprendere come la riconduzione dei posti letto ai giusti parametri, in relazione alla popolazione di riferimento e ai volumi di attività svolta, e la conseguente corretta attribuzione di personale, possano essere interpretati in termini di impoverimento e tagli».  Inutile dire che c'è grande attesa per i lavori annunciati dall'Asl che interesseranno alcuni degli aspetti da sempre problematici della struttura elbana.

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